Ho una totale fiducia nell’esistenza, se le mie parole contengono una qualche verità, mi sopravvive- ranno. 

 

Per trentacinque anni ho continuato a parlare, senza uno scopo. Con tutto quel parlare avrei potuto facilmente diventare primo ministro, o presidente della repubblica, senza sforzo alcuno. Parlando così tanto avrei potuto fare di tutto… e che cosa ci ho guadagnato? Ma innanzitutto non cercavo un guadagno: mi piaceva. Era la mia opera d’arte, era il mio canto, la mia poesia. Proprio quegli attimi, quando io sto parlando e vedo che fra di noi si è creata un’intima comunicazione – una comunione – quei momenti quando vedo che i vostri occhi si illuminano, che avete capito, compreso… mi danno una tale gioia profonda che non credo possa essere superata da niente altro.


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Delle cose irreali possono mettere in moto cose reali, ricordalo. Se pensi che siano vere, per te funzionano come una realtà – solo per te. È una realtà da sogno, ma può avere effetto su di te, può influenzare tutta la tua vita, il tuo intero stile di vita. L’ego non esiste; nel momento in cui diventi un po’ più attento, consapevole, conscio, non troverai l’ego da nessuna parte; sarà una fune che erroneamente hai scambiato per un serpente; non troverai il serpente da nessuna parte.

La morte non esiste, la morte è irreale. Ma puoi crearla: puoi crearla creando la separazione. Arrendersi significa abbandonare l’idea di separazione: la morte scompare automaticamente, la paura non esiste più e l’intera fragranza della tua vita cambia. Allora ogni momento è di una tale cristallina purezza, purezza di delizia, gioia, beatitudine. Allora ogni momento è eternità. E vivere così è poesia, vivere momento per momento senza ego è poesia. Vivere senza ego è grazia, è musica; vivere senza ego è vivere, vivere veramente. Io chiamo quella vita poesia: la vita di uno che si è arreso all’esistenza.

E ricorda, lasciamelo ripetere di nuovo: quando ti arrendi all’esistenza, non stai rinunciando a qualcosa di reale. Stai semplicemente rinunciando a una falsa nozione, semplicemente rinunci a un’illusione, a maya. Stai rinunciando soprattutto a qualcosa che non hai mai avuto, e abbandonando ciò che non hai, arrivi a possedere ciò che hai.

Sapere “sono a casa, vi sono sempre stato e sempre vi sarò,” è un momento di grande rilassamento. Sapere “non sono un estraneo, non sono escluso, non sono sradicato; appartengo all’esistenza e l’esistenza appartiene a me,” fa sì che tutto diventi calmo, quieto e immobile. Questa immobilità è arrendersi.

 

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Ad eccezione dell’uomo, l’intera esistenza sta danzando. L’intera esistenza vive in un ritmo estremamente rilassato: certo, esiste il movimento, ma è estremamente rilassato. Gli alberi crescono e gli uccelli cantano e i fiumi scorrono e le stelle danzano nel cielo: tutto si muove in maniera estremamente rilassata. Nessuna fretta, nessuna furia, nessuna preoccupazione e nessuno spreco… ad eccezione dell’uomo. L’uomo è caduto vittima della sua mente.

 

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Per una mente ottusa tutto è vecchio. Per una mente totalmente viva, non c’è nulla di antico sotto il sole, non può esserci. Tutto è in un flusso. Ogni persona è nel flusso, come in un fiume.


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Non pensare in funzione delle comodità, pensa in termini di libertà. Non pensare in funzione della sicurezza, pensa in termini di maggior vitalità. E l'unico modo per essere più vitale è vivere pericolosamente, rischiare e lanciarsi nell'avventura. E la più grande avventura per l'uomo è raggiungere il centro del proprio essere.

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La vita è un processo, non è una cosa, non è una merce. E' un fiume infinito, che non ha un inizio e non ha una fine, è inesauribile: ais dhammo sanantano, questa è la legge della vita: ogni cosa cambia continuamente.

 

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Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro... godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.


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Vivi più autenticamente. Lascia cadere le maschere: sono un peso per il tuo cuore. Lascia cadere tutte le falsità. Esponiti. Naturalmente, se lo fai, avrai qualche problema, ma ne varrà la pena perché solo dopo quei problemi crescerai e diventerai maturo. E poi nulla limiterà la vita. La vita rivela le sue novità in ogni momento. È un miracolo costante quello che accade intorno a te ogni giorno, solo che tu ti nascondi dietro futili abitudini. Se non ti vuoi annoiare diventa un buddha. Vivi ogni momento il più attentamente possibile, perché solo se sei pienamente sveglio riuscirai a lasciare cadere la maschera. Ti sei completamente dimenticato qual è il tuo volto originale. Persino quando sei solo, davanti allo specchio nel tuo bagno – e non c’è nessuno – perfino stando davanti allo specchio non riesci a vedere la tua vera immagine riflessa. Anche da solo davanti allo specchio continui a ingannarti. L’esistenza è disponibile per quelli che sono disponibili verso l’esistenza.


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L’uomo nuovo vivrà in preda all’amore, non alla paura, perché la paura è al servizio della morte, l’amore è al servizio della vita. E se tu vivi in preda alla paura non saprai mai cos’è la vita, conoscerai solo e sempre la morte. E ricorda, colui che vive nella paura crea situazioni in cui dover provare sempre più paura.

È la tua paura a creare le situazioni, proprio come fa l’amore. Se ami troverai molte occasioni per amare. Se sei impaurito, troverai molte occasioni per aver paura.


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La nuova consapevolezza sarà contraria a tutte le ortodossie. Qualsiasi ortodossia, cattolica o comunista, hindu o giainista – ogni tipo di ortodossia – è una specie di paralisi della mente. Ti paralizza. Tu smetti di vivere. Diventa una rigidità che ti circonda. Diventi un fanatico, diventi testardo. Diventi come una pietra. Non ti comporti con la fluidità di un essere umano, cominci a comportarti come un mulo.

Una persona viva deve rimanere fluida. Deve rispondere a situazioni che cambiano. E le situazioni cambiano continuamente. Come puoi rimanere fisso nei tuoi atteggiamenti quando la vita stessa non rimane ferma? Quando la vita è un fiume come puoi rimanere rigido? Se rimani inflessibile perdi contatto con la vita – sei già nella tomba.


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La maggioranza sembra sempre avere ragione per una semplice questione di numeri. Non è così, quello stile di vita è sbagliato e il solo criterio per giudicare è questo: tutta quella gente è infelice. Non pensare mai alla verità in termini di maggioranza ma solo in termini di beatitudine: quello è l'unico criterio di valutazione. Se un uomo è estatico, in pace, è inevitabile che la verità sia presente.


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Siete voi la causa della vostra infelicità, e potete anche essere la causa della vostra beatitudine. Voi siete la causa dell’inferno in cui vivete, ma potete creare anche il paradiso. Voi soli siete responsabili e nessun altro. Se potete fare del bene, fatelo. Se potete aiutare qualcuno, aiutatelo. Se provate compassione, amore, lasciateli fluire, perché tutto ciò vi ritornerà. Se cercate la bellezza, troverete la bellezza. Se credete che la bellezza non esiste, potrete anche imbattervi in essa, ma non la vedrete. Vedete solo ciò che state cercando.

 

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Qualunque cosa tu faccia è come seminare: un giorno o l’altro avrai il raccolto, un giorno o l’altro dovrai raccoglierlo. Se oggi sei infelice, questo è il seme che è fiorito. Quel seme che forse hai seminato da qualche parte nel tuo passato – in questa vita, in una vita passata... Qualunque cosa sei oggi non è altro che il tuo passato che si è accumulato. Tutto il tuo passato è il tuo presente. Qualunque cosa sarai domani, sarà ciò che fai oggi. Non si può correggere il passato, ma si può fare molto per il futuro; e cambiare il futuro significa ogni cosa. Se inizi a cambiare il tuo stile di vita, il tuo modo di essere consapevole, se inizi a comprendere le leggi della vita… questa è una legge fondamentale, la legge del karma: qualunque azione compi, dovrai raccoglierla. Non scordarlo mai, neppure per un istante, perché dimenticarlo ti ha creato un’infelicità estrema. Ricordalo. Continuamente, le vecchie abitudini ti spingeranno a ripetere le vecchie azioni. Sii attento e abbandona le vecchie abitudini, abbandona le risposte meccaniche, diventa più consapevole. Basterà un po’ di consapevolezza per dare inizio a un grande cambiamento.

 

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Ognuno, nella sua essenza, è perfetto. Riguardo al sé non ci sono problemi. Tutti i problemi sono di condizionamento. Il tuo nucleo interiore è completamente al di là dei problemi. Ma attorno c’è una ruota che continua a girare, la faccenda è tutta lì. Ogni paese, ogni religione, ogni società, ha una struttura differente, che va molto in profondità, tanto in profondità che arrivi a credere che sia la tua natura. Te ne rendi conto fin dall’inizio. E nessuno ti insegna a scavare dentro di te. L’intera società ti insegna che quello sei tu. È tutto un condizionamento. L’essenza del lavoro spirituale consiste nel tentativo di decondizionarti. Se riesci a vedere te stesso, anche solo per pochi istanti, come assolutamente incondizionato, nella tua vera natura, non ti sentirai mai in trappola. Solo allora potrai usare il condizionamento, perché lo si deve usare. Quando parli devi usare una lingua, ed è un condizionamento. Devi muoverti all’interno della società e seguirne le regole. Ma sempre sapendo che tu sei oltre tutto questo. Allora nulla può disturbarti. È solo un gioco, e ogni gioco ha le sue regole. Bisogna seguire le regole, ma non esserne identificati.


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L’energia che nutre la mente arriva dalla tua identificazione: “io sono la mente!”. Questo collegamento è stato interrotto. Ecco cos’è la consapevolezza: accorgersi che: “Io non sono il corpo, io non sono la mente, non sono neppure il cuore, io sono semplicemente pura consapevolezza, sakshi.” Man mano che questa consapevolezza si approfondisce, si cristallizza, la mente diventa sempre meno importante. Il suo potere su di te diminuisce. E quando la consapevolezza si è stabilizzata al cento per cento, la mente semplicemente evapora.


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Gautama il Buddha sta camminando per strada. Una mosca si posa sulla sua testa e lui muove meccanicamente la mano e la scaccia, mentre continua a parlare con Ananda, il suo discepolo. Improvvisamente si ferma, perché ha compiuto quel gesto della mano senza consapevolezza. E per lui quella è l’unica cosa sbagliata nella vita – fare qualcosa inconsapevolmente, anche solo muovere una mano, anche se non hai fatto male a nessuno. Così si ferma e di nuovo porta la mano in quella posizione, come per mandare via la mosca – anche se quella non c’è più. Ananda ne è sorpreso e gli dice: “La mosca l’hai scacciata dal tuo viso già da tempo. Che fai ora? Non c’è più”. Buddha risponde: “Ho mosso la mano meccanicamente, è stato un errore. Ora lo faccio come avrei dovuto farlo, per insegnare a me stesso una lezione, così che una cosa del genere non mi accada più. Ora muovo la mano in piena consapevolezza. La mosca non è importante. È importante che nella mia mano ci sia consapevolezza, grazia, amore e compassione. Ora va bene.


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La felicità è là dove ti trovi; ovunque tu sia, lì è la felicità. Ti circonda, è un fenomeno naturale: è del tutto simile all’aria, assomiglia al cielo. Non la si de­ve cercare, è la sostanza stessa di cui è formato l’universo: la gioia è la so­stanza stessa di cui è fatto l’universo, ma devi guardare diritto davanti a te... se cerchi a destra e a manca, te la lascerai sfuggire.

 
~ § ~

 

Osserva semplicemente in cosa consiste la tua infelicità, scoprine la causa; e troverai che quella causa esiste dentro di te. Rimuovila e l’infelicità scomparirà. Ma la gente non vuole rimuovere le cause, vuole rimuovere l’infelicità; questo è impossibile…

 
~ § ~

La mente è un meccanismo che crea infelicità. L’intera sua funzione è generare infelicità. Se lasci cadere la mente, all’improvviso diventi felice, senza alcun motivo.

 

~ § ~

 

Quando una persona danza follemente, in uno stato di beatitudine, in estasi dopo la meditazione, crea delle vibrazioni intorno a sé, che possono raggiungere chiunque. Possono diventare contagiose; anzi  diventano contagiose. Questa estasi può raggiungere anche altri; può essere sentita. Altri cuori ne saranno toccati. Se puoi creare onde intorno a te, vibrazioni, hai servito il mondo e non c’è altro modo per servirlo – hai servito il divino, e non c’è altro modo per servirlo.

 

~ § ~

 

La vita non dev’essere solo un cammino verso la vecchiaia, ma una crescita continua. Sono due cose completamente diverse. Tutti gli animali invecchiano, crescere è prerogativa degli esseri umani. Ma solo pochi rivendicano il proprio diritto a crescere. Crescere significa penetrare, momento per momento, sempre più in profondità, l’essenza della vita; non significa avvicinarsi alla morte, ma allontanarsi sempre più dalla morte. Più ti inoltri in profondità nella vita, più arrivi a comprendere l’essenza immortale che è racchiusa dentro di  te. Ti allontani sempre più dalla morte, finché a un certo punto ti accorgi che morire non è altro che cambiare d’abito, cambiare la propria casa, sostituire una forma con un’altra. Niente mai muore, niente può morire. La morte è il fenomeno più illusorio che ci sia.


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La prima cosa che vorrei dirti sulla morte è questa: non esiste bugia più grande, anche se sembra vera. Non solo: sembra la verità fondamentale della vita, quasi la circondasse da ogni lato. Anche se ce ne dimentichiamo, o la ignoriamo, la morte ci resta comunque accanto; è perfino più prossima della nostra ombra. Addirittura siamo giunti a fondare la nostra vita sulla paura della morte. Se tremiamo di paura, a causa della morte, non potremo mai vivere. Solo coloro per i quali la paura della morte si è dissolta per sempre possono vivere.


~ § ~

 

Quando guardi un albero o la luna o un fiume o l’oceano, sei lo specchio e ciò che vi si riflette. L’esistenza è una. Questa è la conclusione fondamentale di tutti i mistici: l’intera esistenza è una cosa sola, non esiste dualità.


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AMORE

 

Ciò che pensi sia amore scomparirà. In esso non c'è neppure l'ombra della poesia. Certo, c'è la passione, ma la passione è uno stato febbrile, inconscio. L'eccitazione non è l'estasi, può averne l'apparenza, questo è il problema. Ciò che tu chiami poesia e passione non sono altro che menzogne nascoste dietro una bella facciata. Sono il frutto della tua febbre, del tuo stato surriscaldato di consapevolezza: è uno stato di follia. La passione è folle, cieca inconscia ed è una menzogna, perché ti da la sensazione che sia amore. L'amore reale è fresco, è silenzio, è pace assoluta, una pace fremente.

 

o o o

 

La sorgente dell'amore è la meditazione. Quando sei assolutamente felice nella tua solitudine, quando non hai affatto bisogno dell'altro, quando l'altro non è una necessità, allora diventi capace di amare. Se invece l'altro è per te un bisogno, puoi solo sfruttarlo, manipolarlo, dominarlo, ma non puoi amarlo. Poiché sei dipendente dall'altro, in te nasce la possessività, che scaturisce dalla paura del futuro, e tu crei una recinzione attorno alla persona che pensi di amare. Ma l'amore non può creare una prigione, il vero amore è portatore di libertà, dà libertà. L'amore è assenza di possessività, diventa possibile solo se hai conosciuto una qualità del tutto diversa dell'amore: la condivisione con l'altro e non la necessità dell'altro. L'amore è la condivisione di una gioia straripante. Sei ricolmo di un eccesso di gioia, al punto da non riuscire a contenerla: devi condividerla! in questo caso nel tuo amore c'è poesia, c'è una bellezza preziosa che non appartiene a questo mondo: è qualcosa che proviene dall'aldilà.

 

o o o

 

Dovete imparare l'arte di amare, ossia rimuovere tutto ciò che vi impedisce di amare, perché l'amore è un flusso all'interno del tuo essere, un flusso ostruito da molte rocce e strati di terra, che tu devi rimuovere. Nel momento in cui sei centrato nel tuo essere, sei radicato nel tuo essere, diventi ricolmo di grazia, come se il divino fosse penetrato in te. Sei vuoto e il divino comincia a discendere in te, può penetrarti solo quando non ci sei: la tua assenza diventa la sua presenza.

~ § ~

 

Sii di nuovo un bambino e non fuggirai da te stesso. Fuggirai in te stesso questa è la via di chi medita. L'uomo di mondo fugge da se stesso mentre il ricercatore fugge in se stesso per trovare la sorgente della vita, della consapevolezza. E quando scopre la sorgente della vita, egli non ha scoperto solo la fonte della propria vita, egli ha scoperto la fonte della vita dell'universo, del cosmo intero. Un'immensa celebrazione si risveglia in lui. La vita diviene semplicemente una canzone, una danza, momento dopo momento.


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Con la meditazione il sesso si dissolve, ma non è una distruzione di energia. L’energia non si distrugge, cambia solo la sua forma. Ora non è più sessuale. E quando la forma non è più sessuale allora si comincia ad amare. Perché di fatto una persona sessuale non sa amare. Il suo amore può essere soltanto uno spettacolo, solo un modo per raggiungere il sesso. Una persona sessuale usa l’amore come una tecnica per ottenere del sesso. L’amore non è che un mezzo. Una persona sessuale non può veramente amare, può solo sfruttare l’altro, e l’amore diventa solo un pretesto per avvicinarsi all’altro. Una persona che è diventata non sessuale, in cui l’energia scorre all’interno, diventa la fonte stessa della sua estasi. La sua estasi è solo sua. Una persona così amerà per la prima volta. Il suo amore sarà una grazia continua, una costante condivisione, un costante donarsi.

 

~ § ~

 

Potresti cominciare a far crescere il tuo amore, a espanderlo… ma dove espanderlo? La mente ti circonda come una muraglia cinese. La prima cosa da fare è far scomparire la muraglia, e questa è la funzione essenziale della meditazione. [...] Una volta che non c’è più la mente, non ci sono più confini, neppure l’immensità del cielo è più un confine. Tu ti espandi dappertutto. Questo sentimento di totale espansione è l’amore; e il sapere che emana dal più profondo centro del tuo essere è la verità.

 
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Tutte le religioni, tutte le filosofie, tutte le culture, tutte le civilizzazioni ti hanno aiutato a rimanere preoccupato in continuazione. Vi hanno trasformati tutti in sordi; non vogliono che siate persone che capiscono. Hanno paura della vostra comprensione, perché, alla luce della vostra intelligenza, tutte le loro invenzioni scomparirebbero e loro vivono come parassiti su quelle fantasie. Quello che vogliono è che quelle finzioni rimangano nella vostra mente come delle realtà.


~ § ~

 

La nostra società è molto squilibrata, perché non ha tenuto conto del mondo interiore, la cui grandezza è uguale a quella del mondo esterno. C’è un vasto universo fuori di voi e ce n’è uno altrettanto vasto dentro di voi. Tu ti trovi esattamente in mezzo, tra due infiniti, due eternità… E trovandoti in mezzo a questi due paesi delle meraviglie, hai l’opportunità di goderteli entrambi. Io non sono contro il mondo esterno. Sono contro l’enfasi con cui si asserisce che c’è solo l’esterno, che il mondo interiore non esiste. Quello che hai dentro è di gran lunga più importante, perché è il tuo vero essere. Se non lo conosci, se non lo sperimenti, se non lo esplori sempre più profondamente, la tua vita resterà vuota, sarà solo un lunghissimo trascinarsi… sarà noia, depressione. Niente fiorirà dentro di te, non si sentiranno canzoni nel tuo essere, non sorgerà il sole, non ci saranno boccioli, né stelle. Ed era tutto possibile, solo che non ti sei mai mosso verso l’interno. Il sentiero verso l’interno porta al divino. Andare verso l’esterno ti porta agli oggetti, ma tu non sei un oggetto. Tu sei una profonda soggettività e questa soggettività deve essere esplorata. E questo è il mistero supremo.


~ § ~

 

Quando capisci che c’è qualcosa che sta per succedere, tutto ciò che puoi fare è in termini negativi. Cioè, semplicemente, rimuovi gli ostacoli, gli impedimenti che non permettono alla cosa di accadere, che le impediscono di raggiungerti spontaneamente, che non lasciano il tuo cuore libero di aprirsi. E ricordati che non c’è nessuna tecnica capace di far accadere quel qualcosa. La cosa che accade è al di là di te stesso – arriva come una brezza. Tutto quello che puoi fare è mantenere porte e finestre aperte – è questo l’agire in termini negativi.


~ § ~

 

I templi e le preghiere creati per paura della morte non sono rivolti a dio. Solo chi è ricolmo della gioia di vivere raggiunge il tempio di dio. Il regno di dio è colmo di gioia e bellezza, ma le campane del suo tempio suonano per coloro che sono liberi da ogni tipo di paura. Questo sembra difficile, perché a noi piace vivere nella paura.


~ § ~

 

Io non vi chiedo di scappare da qualsiasi luogo in cui siate. Vi chiedo solo di cambiare ciò che siete. Diventate consapevoli dello stato della vostra mente e iniziate a provare a cambiarlo. Quindi fate un passo. E poi un altro passo. Dovete sempre fare solo un passo. Pertanto io vi invito a fare quel singolo passo.


~ § ~

 

L’esistenza è felice se tu t’illumini, ne gode. In ogni uomo che s’illumina danza l’intero universo: una sua parte, che vagava brancolando nel buio, è finalmente tornata a casa, nella pienezza della sua gloria. Tutta l’esistenza lo accoglie con una pioggia di fiori.


~ § ~

 

Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un Matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze. Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu torni a ingannarlo, e lui si fida di te; di nuovo lo inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella persona è matta, non impara nulla. La sua fiducia è incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere. Sii un matto nel senso taoista o Zen. Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere. Se un’esperienza ti coinvolge, lascia che accada, e poi continua a lasciarla andare. Continua senza posa a ripulire la tua mente; continua a morire al passato, in modo da restare nel presente, nel qui e ora, come se fossi appena nato, un infante. All’inizio sarà difficilissimo. Il mondo s’approfitterà di te – lascia che accada. Quelle persone sono dei poveretti: anche se vieni ingannato e imbrogliato e derubato, lascia che accada, poiché ciò che realmente ti appartiene non ti può essere portato via, ciò che veramente è tuo non ti può essere rubato da nessuno. E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti, quella diventa un’integrazione interiore. La tua anima diventa più cristallizzata.

 

~ § ~

 

Non hai alcun bisogno di preoccuparti della buddhità, perché ce l’hai già. Quello che manca è il tuo riconoscerlo. Ti sei dimenticato il tuo nome, ecco quello che manca. Forse c’è bisogno di una situazione nella quale il tuo nome ti venga ricordato... Se vuoi capire il vero significato della natura del buddha, dovresti correttamente capire le sue manifestazioni del momento. Tutti voi siete delle sue manifestazioni momentanee. Tutto ciò che esiste nel mondo è una sua manifestazione momentanea. In qualche posto la natura è sbocciata in una rosa, da qualche parte è diventata un uccello che vola nel cielo, in qualche luogo è un pino che si alza verso le stelle e in qualche altro posto è un essere umano. Sono tutte manifestazioni momentanee della stessa natura.


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Il tuo paradiso è così vicino e tu continui a non trovarlo. Ti basterebbe aprire gli occhi per trovare la tua buddhità. Se riuscissi a essere un poco più all’erta, più consapevole, potresti entrare nella realtà senza tempo dell’esistenza. Il suo splendore è grande e non ha né principio né fine. Il dolore maggiore di chi ha realizzato il proprio essere è proprio quello di poter vedere milioni di persone che soffrono. Che cosa c’è nel mondo oltre la sofferenza, oltre l’infelicità, oltre il dolore? Ogni piacere volge al dolore e tutta la tua gioia è così superficiale, così epidermica. La profondità della tua gioia è così poca che basta una sola parola detta contro di te per disturbarla.


~ § ~

 

L’esperienza orgasmica non ti dà solo uno dei piaceri più sublimi che il corpo ti possa dare, ti fa anche capire che questo non è tutto. Ti apre una porta. Ti fa comprendere di aver cercato la soluzione all’esterno, ma inutilmente. Il vero tesoro è dentro di te. La meditazione è stata scoperta da persone che hanno avuto profonde esperienze orgasmiche. La meditazione è una conseguenza prodotta dall’esperienza orgasmica. Non c’è altro modo per scoprire la meditazione. L’orgasmo ti porta a uno stato naturale di meditazione: il tempo si ferma, i pensieri scompaiono, l’ego non c’è più. Diventi energia pura. Per la prima volta riesci a capire che tu non sei né il corpo né la mente: sei qualcosa che trascende entrambi, un’energia consapevole. Una volta entrato nel regno dell’energia consapevole, inizierai ad avere le più belle esperienze della tua vita, le più leggere, le più psichedeliche, le più poetiche, le più creative. Il corpo e la mente ti danno completa soddisfazione; d’altro canto possono crearti uno stato di “scontentezza divina” profondissimo, perché ciò che hai sperimentato è meraviglioso, ma l’esperienza stessa, in un certo senso e senza motivo, ti dà la certezza che deve esserci qualcosa di ancora più incredibile davanti a te.

 

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Liberarsi dal ciclo di nascita e morte non vuol dire non rinascere più. Vuol dire che ora non c’è più né venire né andare, né in qualche luogo, né in alcuna dimensione. A quel punto rimani radicato dove sei. Il giorno in cui ciò accadrà, sorgenti di felicità sgorgheranno copiose tutt’intorno a te. Non possiamo sperimentare la gioia se ci troviamo in un luogo immaginario, possiamo trovarla solo se siamo là dove esistiamo realmente. 

 

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L’amore è il nutrimento per l’anima. Proprio come il cibo lo è per il corpo, così l’amore lo è per l’anima. Senza cibo il corpo è debole, senza amore l’anima è debole. E nessuno stato, nessuna chiesa, nessun interesse costituito ha mai voluto che le persone avessero un’anima forte, perché una persona che ha energia spirituale è destinata a essere un ribelle. L’amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L’amore ti dà le ali per librarti nell’aria. L’amore ti dà la capacità di vedere a fondo nelle cose e così nessuno ti può ingannare, sfruttare, opprimere.


~ § ~

 

Ogni uomo viene allevato in una società nella quale è impossibile preservare l’integrità mentale, la salute. Per questo la psicologia e le altre terapie devono fare qualcosa per ciascun individuo. Non è soltanto questione di curare i pazienti; il paziente è tutta quanta la società. La mia idea è che si curi il paziente, ma inoltre che ogni università, ogni liceo, ogni scuola che tenga lezioni, corsi, corsi di tre mesi aperti a tutti, non specifici per malati, ma per tutti, per diventare più sani, per diventare più integri. E alla base di questo dovrebbe esserci la meditazione. Noi possiamo creare una società che sia fondamentalmente sana. Allora tutti questi malati di mente spariranno. Essi rappresentano solo i casi estremi del comune essere umano. Ma io non vedo ancora nessuna psicologia andare nella direzione della meditazione.

 

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Cerca di trovare il positivo, il bello, e sarai circondato dal positivo, dal bello e dalla beatitudine. Non sto dicendo che non ci sono cose sbagliate in questo mondo; non sto dicendo che non ci sono spine nel roseto. Si tratta di prestare attenzione a una cosa o all’altra. Se tu guardi le rose, entrerai in un tale stato di estasi, che non ti importa più delle spine. Ma se tu guardi solo le spine – e non solo le guardi, ma anche le conti – ti troverai certamente con le dita insanguinate, e in quel dolore ti dimenticherai delle rose. La vita è perfettamente bilanciata tra positivo e negativo. Tocca a te scegliere da che parte vuoi stare – paradiso o inferno. Dovunque tu voglia stare, cerca di trovarlo in ogni istante della tua vita. E quando trovi qualcosa di positivo, mettici tutta la tua attenzione e tutto il tuo amore. Questo lo farà crescere, lo renderà sempre più importante nella tua vita; prenderà uno spazio sempre maggiore del tuo essere. Resta assolutamente indifferente al negativo.


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Ti sembra di essere da solo. Ma non sei mai da solo. L'esistenza ti circonda da ogni parte. Sei simile a un pesce nell'oceano. L'oceano è invisibile, ma tenta di capire: in ogni momento stai respirando l'esistenza. Ogni cellula del tuo corpo sta respirando esistenza, dentro... fuori. Ogni poro del tuo corpo sta inspirando ed espirando. Quando ti nutri, e senza nutrimento moriresti, con il cibo assorbi i raggi del sole, i raggi della luna, le stelle più lontane e le loro influenze, la terra stessa. In tutto quello che si presenta come un frutto, in tutto quello che mangi, stai mangiando l'esistenza. Stai respirando l'esistenza. Non sei da solo. Poiché tutto questo non è visibile, pensi di essere da solo. [...] Puoi fonderti in te stesso, da solo. Puoi semplicemente chiudere gli occhi e fonderti con l'esistenza – con il sole, la pioggia, il vento, gli alberi, gli uccelli. Puoi semplicemente espanderti in tutta l'esistenza.


~ § ~

 

Nulla accade senza che lo si meriti. Qualsiasi cosa ti accada, la meriti. Nessuno può sfruttarti senza che tu abbia la necessità di essere sfruttato. Nessuno può renderti schiavo, se non sei pronto a diventarlo e se hai paura della libertà. Non ti succede nulla che tu non desideri ardentemente, che tu non voglia, consciamente o inconsciamente. Questa è la tua vita e la tua libertà.

 

~ § ~

 

Se qualcuno ti promette l’illuminazione istantanea, è sicuro che ti ingannerà. E se cadi nella sua trappola, ne sarai responsabile – perché tu per primo hai voluto istantaneamente l’illuminazione. Era una richiesta idiota, che ti ha portato a questa stupidità, a questa prigionia. A dio non si possono fare ordinazioni. Devi prepararti, devi diventarne degno. Il viaggio è lungo. Se mai arriverai, sarai fortunato. Sarai benedetto, se mai ti accadrà. Non sto dicendo che non può succedere adesso, ricordati. Se sei pronto, se sei pronto ad aspettare per sempre, può avvenire adesso, perché questo momento è potenzialmente quello giusto, come qualsiasi altro momento. In questo momento la porta di dio è aperta, come lo è sempre. Ma avrai bisogno di occhi per vedere, di ali per volare, di una estrema apertura per poter ricevere, avrai bisogno di una mente innocente, senza pensieri, consapevole, piena di amore e di compassione. Queste cose non sono fiori effimeri, hanno bisogno di tempo per affondare le loro radici nella terra.

 

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La contentezza è possibile solo in un certo stato mentale, cioè in un’attitudine piena di fiducia. La scontentezza è l’attitudine del dubbio.

 

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Di solito, quello che credi sia gioia, non è gioia; al massimo è divertimento. È solo un modo per evitare di stare con te stesso. È un modo per intossicarti, per essere immerso in qualcosa, così puoi dimenticare la tua infelicità, le preoccupazioni, l’angoscia, l’ansia. Così si pensa che qualsiasi divertimento sia gioia – non lo è. Qualsiasi cosa che venga dall’esterno, non è gioia, non può esserlo. La gioia nasce dalla profondità del tuo essere. È una cosa assolutamente indipendente – indipendente da qualsiasi circostanza esterna. E non è una fuga da se stessi; in realtà è un incontro con se stessi. La gioia nasce solo quando sei arrivato a casa. [...] Solo una persona senza gioia ha bisogno di essere intrattenuta. Più il mondo diventa privo di gioia, più abbiamo bisogno di televisione, film, Hollywood e mille altre cose. Abbiamo sempre più bisogno di alcol, sempre più bisogno di nuove droghe – solo per evitare l’infelicità in cui ci troviamo, solo per non affrontare l’angoscia in cui siamo immersi, solo per dimenticare tutto, in qualche modo. Ma dimenticando non si raggiunge alcunché.

 

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La mente non esiste nel presente. Nel presente esiste la realtà, non la mente. La mente esiste nel passato e nel futuro, e nel passato e nel futuro la realtà non esiste. Il fatto è che la mente e la realtà non si incontrano mai. Non si sono mai viste in faccia. La realtà rimane sconosciuta alla mente, e la mente rimane sconosciuta alla realtà.

 

~ § ~

 

La gente continua a litigare per cose senza importanza. È naturale che ti ritrovi senza amore, senza fiducia, sempre in difesa, duro, pieno di dubbi, sospettoso, scettico, prendendo tutti per tuoi antagonisti, per tuoi nemici. Ma è un gioco. Non identificarti troppo con questa parte della commedia. Quando torni a casa, liberatene completamente, e torna a essere l’altra parte, quella che prima era stata negata. Poi, una volta che cominci a trasferirti agevolmente da una parte all’altra, ti sarà sempre più chiaro che tu sei separato dalle due parti, che tu sei solo un testimone, un osservatore: questa è la tua mente, ma non il tuo essere. Quello che è consapevole di tutto questo gioco è l’essere. E realizzare l’essere vuol dire realizzare tutto ciò che val la pena di realizzare.

 

~ § ~

 

Il mio messaggio è molto semplice: vivi la vita nel modo più pericoloso possibile. Vivi la vita totalmente, intensamente, appassionatamente, perché fatta eccezione per la vita, non esiste altro dio. Quindi lasciati possedere dalla vita in tutte le sue forme, i colori, le dimensioni; l’intero arcobaleno, tutte le note musicali.


~ § ~

 

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle, è un tuo diritto essere qui. Ne fai parte! Non sei uno straniero. Non sei qui per caso: sei intrinsecamente necessario. Ricorda: l’esigenza più grande nella vita è sentirsi necessari, e se riesci a sentire che la vita intera ha bisogno di te, sarai felice. Sarai trasformato! Se riesci a sentire che l’esistenza ha bisogno di te, farai l’esperienza più significativa, che ti lascerà estatico: capirai che qualcuno sente la tua mancanza, che se tu mancassi, ci sarebbe un vuoto. Non sei inutile, non sei superfluo, hai un’importanza tremenda. Per cui, ama te stesso. Sei necessario quanto lo sono gli alberi, i fiori, gli uccelli, il sole, la luna, le stelle. Devi essere qui e hai il diritto di essere così come sei. Afferma te stesso per ciò che sei; non sentirti mai in colpa.


~ § ~

 

Rilassati nel tuo essere, sei desiderato dal Tutto. Ecco perché il Tutto continua a respirare in te, a pulsare in te. Quando comincerai a sentire questo rispetto incredibile e l'amore e la fiducia che il Tutto ripone in te, le radici cominceranno a crescere nel tuo essere. Comincerai ad aver fiducia in te stesso. E solo allora potrai aver fiducia in me. Non si tratta di avere fiducia in questo o in quello; semplicemente si ha fiducia. Nient'altro è necessario; tutto il resto segue spontaneamente.


~ § ~

La prima cosa che vorrei dirti sulla morte è questa: non esiste bugia più grande, anche se sembra vera. Non solo: sembra la verità fondamentale della vita, quasi la circondasse da ogni lato. Anche se ce ne dimentichiamo, o la ignoriamo, la morte ci resta comunque accanto; è perfino più prossima della nostra ombra. Addirittura siamo giunti a fondare la nostra vita sulla paura della morte. Se tremiamo di paura, a causa della morte, non potremo mai vivere. Solo coloro per i quali la paura della morte si è dissolta per sempre possono vivere.


~ § ~

 

Il tuo paradiso è così vicino e tu continui a non trovarlo. Ti basterebbe aprire gli occhi per trovare la tua buddhità. Se riuscissi a essere un poco più all’erta, più consapevole, potresti entrare nella realtà senza tempo dell’esistenza. Il suo splendore è grande e non ha né principio né fine. Il dolore maggiore di chi ha realizzato il proprio essere è proprio quello di poter vedere milioni di persone che soffrono. Che cosa c’è nel mondo oltre la sofferenza, oltre l’infelicità, oltre il dolore? Ogni piacere volge al dolore e tutta la tua gioia è così superficiale, così epidermica. La profondità della tua gioia è così poca che basta una sola parola detta contro di te per disturbarla.


~ § ~

 

Liberarsi dal ciclo di nascita e morte non vuol dire non rinascere più. Vuol dire che ora non c’è più né venire né andare, né in qualche luogo, né in alcuna dimensione. A quel punto rimani radicato dove sei. Il giorno in cui ciò accadrà, sorgenti di felicità sgorgheranno copiose tutt’intorno a te. Non possiamo sperimentare la gioia se ci troviamo in un luogo immaginario, possiamo trovarla solo se siamo là dove esistiamo realmente. 

 

~ § ~

 

Ogni uomo viene allevato in una società nella quale è impossibile preservare l’integrità mentale, la salute. Per questo la psicologia e le altre terapie devono fare qualcosa per ciascun individuo. Non è soltanto questione di curare i pazienti; il paziente è tutta quanta la società. La mia idea è che si curi il paziente, ma inoltre che ogni università, ogni liceo, ogni scuola che tenga lezioni, corsi, corsi di tre mesi aperti a tutti, non specifici per malati, ma per tutti, per diventare più sani, per diventare più integri. E alla base di questo dovrebbe esserci la meditazione. Noi possiamo creare una società che sia fondamentalmente sana. Allora tutti questi malati di mente spariranno. Essi rappresentano solo i casi estremi del comune essere umano. Ma io non vedo ancora nessuna psicologia andare nella direzione della meditazione.

 

~ § ~

 

Cerca di trovare il positivo, il bello, e sarai circondato dal positivo, dal bello e dalla beatitudine. Non sto dicendo che non ci sono cose sbagliate in questo mondo; non sto dicendo che non ci sono spine nel roseto. Si tratta di prestare attenzione a una cosa o all’altra. Se tu guardi le rose, entrerai in un tale stato di estasi, che non ti importa più delle spine. Ma se tu guardi solo le spine – e non solo le guardi, ma anche le conti – ti troverai certamente con le dita insanguinate, e in quel dolore ti dimenticherai delle rose. La vita è perfettamente bilanciata tra positivo e negativo. Tocca a te scegliere da che parte vuoi stare – paradiso o inferno. Dovunque tu voglia stare, cerca di trovarlo in ogni istante della tua vita. E quando trovi qualcosa di positivo, mettici tutta la tua attenzione e tutto il tuo amore. Questo lo farà crescere, lo renderà sempre più importante nella tua vita; prenderà uno spazio sempre maggiore del tuo essere. Resta assolutamente indifferente al negativo.


~ § ~

 

Ti sembra di essere da solo. Ma non sei mai da solo. L'esistenza ti circonda da ogni parte. Sei simile a un pesce nell'oceano. L'oceano è invisibile, ma tenta di capire: in ogni momento stai respirando l'esistenza. Ogni cellula del tuo corpo sta respirando esistenza, dentro... fuori. Ogni poro del tuo corpo sta inspirando ed espirando. Quando ti nutri, e senza nutrimento moriresti, con il cibo assorbi i raggi del sole, i raggi della luna, le stelle più lontane e le loro influenze, la terra stessa. In tutto quello che si presenta come un frutto, in tutto quello che mangi, stai mangiando l'esistenza. Stai respirando l'esistenza. Non sei da solo. Poiché tutto questo non è visibile, pensi di essere da solo. [...] Puoi fonderti in te stesso, da solo. Puoi semplicemente chiudere gli occhi e fonderti con l'esistenza – con il sole, la pioggia, il vento, gli alberi, gli uccelli. Puoi semplicemente espanderti in tutta l'esistenza.


~ § ~

 

Nulla accade senza che lo si meriti. Qualsiasi cosa ti accada, la meriti. Nessuno può sfruttarti senza che tu abbia la necessità di essere sfruttato. Nessuno può renderti schiavo, se non sei pronto a diventarlo e se hai paura della libertà. Non ti succede nulla che tu non desideri ardentemente, che tu non voglia, consciamente o inconsciamente. Questa è la tua vita e la tua libertà.

 

~ § ~

 

I sette 'chakra', vortici di energia di cui è composta la nostra coscienza.
I sette 'chakra', vortici di energia di cui è composta la nostra coscienza.

L’uomo ha sette centri, centri principali. L’energia, a causa della forza di gravità, è immagazzinata nel centro più basso, come in un pozzo. In natura l’acqua scorre verso il basso, si raccoglie sempre nel luogo più basso. L’acqua non può andare verso l’alto, a meno che non si inventi qualche strumento che cancelli l’effetto della forza di gravità. Tutta la scienza della religiosità, della meditazione, non è nient’altro che creare metodi, stratagemmi, tecniche, per cancellare l’effetto di questa forza di gravità e permettere all’energia di essere libera di salire. Appena l’energia comincia a risalire, vedrai che i cambiamenti iniziano da soli. I tuoi comportamenti cambieranno, le tue azioni cambieranno, cambierà la direzione stessa della tua vita. Ne sarai sorpresa e anche gli altri lo saranno. Cosa è successo? – avevano visto la tua collera, la tua rabbia, la tua gelosia, l’odio, e all’improvviso diffondi solo amore. Se l’energia raggiunge il centro del cuore, il quarto chakra, tutta la tua vita diventerà così dolce, così fragrante, così bella – e sei solo a metà della strada. Se l’energia sale ancora di più, il tuo carisma diventa sempre più evidente. Tutto dipende da quanto in alto è arrivata l’energia. […] Col procedere dell’energia verso l’alto, si arriva al sesto centro, quello del terzo occhio – situato fra le sopracciglia, proprio nel mezzo. È quando l’energia raggiunge il terzo occhio, che la presenza della persona… Non è solo per il fatto che lui sia lì, non è solo una presenza fisica... è la presenza spirituale che si comincia a sentire. Il suo corpo diventa meno importante, le sue parole si trasformano in eco lontane, ma la sua presenza, la pura presenza, diventa un’attrazione così forte che c’è una sola esperienza che può dartene un’idea: quella dell’innamoramento. È fuori da qualsiasi razionalità, non puoi spiegarlo, ma lo sai. Non puoi dirlo, ma lo senti. E se l’energia raggiunge il settimo, che è il punto in cui ti risvegli, allora è arrivata al picco più alto dell’evoluzione. Allora la persona è carisma puro. Qualsiasi cosa tocchi, diventa oro. Dovunque si sieda, diventa luogo sacro. Qualsiasi cosa dica, diventa un ‘testo sacro’. Le sue azioni acquistano una bellezza incredibile. Anche senza far nulla apre le porte al soprannaturale. Dice la verità anche quando tace, anche il suo silenzio parla. Quelli che riescono a capire il linguaggio del silenzio, ne godono, ne sono beati, sanno perfettamente che questo è l’uomo che hanno cercato per secoli, per molte vite. […] Ma se trovi una persona veramente carismatica, sei fortunato. È abbastanza sedersi ai suoi piedi, perché lui diffonde la sua energia intorno a sé – sia che ci sia qualcuno, sia che non ci sia nessuno. Se tu sei ricettivo, aperto, disponibile, semplicemente restando vicino a una persona carismatica proverai per la prima volta il gusto della religione. Sto dicendo gusto, non comprensione, non sto parlando di conoscenza. In effetti è proprio un gusto. Tutto il tuo essere lo prova. Ogni fibra lo sente – è un nutrimento, un nutrimento divino.

 

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Il tempio di Dio è aperto solo ai cuori che danzano, che cantano, che sono felici. Un cuore triste non vi può entrare: evita dunque la tristezza. Riempi il tuo cuore di colori lussureggianti come quelli di un pavone – e senza motivo alcuno. Chi ha un motivo per essere felice, non lo è realmente. Danza e canta – non per gli altri non per un motivo qualsiasi, danza solo per la gioia di danzare; canta semplicemente per la gioia di cantare; allora tutta la tua vita diventa divina e solo allora si trasforma in preghiera. Vivere così è essere liberi. 

 

 ~ § ~

 

Puoi solo fare due cose: fluire con ciò che accade, oppure puoi lottarci contro. Se lotti, l'agonia aumenterà. Ma se fluisci, l'agonia sarà minore. E se riesci a fluire totalmente, l'agonia scomparirà. Tu sei diventato il flusso in sé. Provaci quando hai il malditesta, o con un qualsiasi dolore fisico, quando il tuo corpo è malato, prova a fluire con quel dolore. E quando riesci a lasciar spazio a ciò che accade, arriverai a vedere uno dei segreti più profondi della vita, e cioè che il dolore scompare se scorri con esso. E se riesci a fluire totalmente, il dolore diventa felicità. [...] Ci sono situazioni quotidiane. In ogni momento qualcosa è sbagliato. Scorri con quell'errore, e guarda come trasformi l'intera situazione. E attraverso quella trasformazione, trascendi ciò che ti accade. 

 

 ~ § ~

 

Vedo la vita colma di beatitudine. Di solito non abbiamo occhi per vederla e quindi ne siamo depauperati, ma questa percezione può essere creata. Forse non è corretto dire che si può creare: esiste già, si tratta solo di aprire gli occhi, ogni cosa d’improvviso si trasforma.

 

~ § ~

 

Noi siamo vagabondi alla ricerca della casa, ma la nostra è una ricerca inconscia: brancoliamo nel buio e non siamo esattamente consapevoli di cosa stiamo cercando a tentoni: non sappiamo né chi siamo né dove stiamo andando. Ci lasciamo trasportare, come fanno i tronchi sull'acqua; ci affidiamo continuamente al caso e la nostra vita resta qualcosa di casuale. Ciò è reso possibile dal fatto che milioni di persone, che vivono intorno a voi, sono nella vostra stessa condizione, e così vi convincete di essere nel giusto: tutta quella gente non può sbagliarsi! ma è una logica totalmente errata: milioni di possono non possono avere ragione! E' rarissimo che una persona abbia ragione, che viva nella verità. Milioni di persone vivono sulle menzogne, vivono nella finzione. Le loro esistenze sono superficiali: vivono alla circonferenza, totalmente inconsapevoli del centro. Il centro contiene tutto, il centro è il regno di Dio. Il primo passo verso la buddhità, verso il tuo potenziale interiore è riconoscere che fino a questo momento hai sprecato la tua vita, poiché l'hai vissuta del tutto inconsapevole. Comincia a diventare consapevole: è questo l'unico modo per realizzarti.

 

~ § ~

 

Ribellati contro il condizionamento di massa e diventa un individuo. Solo così saprai chi sei. Ora sai di essere o indù o mussulmano o cristiano. Ma non sei nulla di tutto ciò. Non sei né bianco né nero, non sei né uomo né donna – sei solo pura consapevolezza, senza alcuna definizione. Non ci sono confini per questa consapevolezza, la consapevolezza è infinita.


~ § ~ 

 

Il silenzio interiore è così profondo che non ci sono vibrazioni nel tuo essere. Tu sei là, non ci sono onde, sei come un lago immobile, piatto. Tutto il tuo essere è silenzioso, fermo. Dentro, al centro c’ è silenzio e alla periferia, celebrazione e risate, solo il silenzio è capace di creare la capacita di ridere, perchè è il solo che può farti comprendere la giocosità di tutto il cosmo. La tua vita esteriore diventa una celebrazione piena di gioia, la relazione, una festa, qualunque cosa tu faccia, ogni momento diventa un festival.

 

~ § ~

 

Se si diventa consapevoli, allora tante cose non sono più possibili. Non è più possibile cadere in preda all'amore. L'amore inizia a farti crescere, non a cadere. La qualità stessa del tuo amore diventa totalmente diversa. E sempre meno qualcosa che ha a vedere con l'altro, diventa più uno stato del tuo essere. Tu sei pieno d'amore, Io condividi, ma da parte tua non ci sono più pretese.


~ § ~

 

Ama sempre qualcosa che è più in alto di te e non avrai mai problemi; ama sempre qualcosa che è più grande di te. Tutti hanno la tendenza ad amare cose che sono più in basso di loro, cose che sono più piccole di loro. Puoi controllare ciò che è più piccolo di te, puoi dominare quello che è più piccolo di te, quindi ti sentirai molto bene con ciò che è inferiore, perché tu apparirai superiore – in questo caso l’ego ne sarà appagato. E quando dall’amore cominci a creare l’ego, allora sei condannata all’inferno. Ama qualcosa di più elevato, di più grande, qualcosa in cui puoi perderti e che non puoi controllare; da cui puoi solo essere posseduta, ma non puoi possedere. Allora l’ego scompare e quando l’amore è privo di ego, diventa preghiera.

 

~ § ~

 

La libertà per me è l'esperienza suprema, la più bella, la più divina. Mai, per nessuna ragione, permetti che la tua libertà venga turbata. Qualunque sia il prezzo, mantieni intatta la tua libertà. Ciò ti farà diventare un uomo vero, una donna vera. Ora, sei solo una marionetta: in te non c'è niente che sia reale, tutto è irreale. E poiché è tutto così irreale, ti senti infelice. La realtà ti libera dall'infelicità, e ti conduce in un mondo nuovo ed estatico.


~ § ~

 

La fiducia è sicuramente un valore più alto dell’amore. Nella fiducia, l’amore è incluso; ma nell’amore, non è implicata la fiducia. Quando dici che ami, la fiducia non ha nulla a che fare con l’amore. Anzi il tuo amore è molto sospettoso, molto poco fiducioso, ha sempre paura, è sempre in guardia e controlla la persona che ami. [...] Fiducia è forse la parola più bella del linguaggio umano. E la fiducia è così vicina alla verità che, se è totale, allora in questo stesso momento la fiducia può diventare una rivelazione, una rivoluzione.


~ § ~

 

Mi piacerebbe che tu ti distinguessi dalla folla, non per i vestiti o per qualcosa di esteriore, ma proprio solo per il tuo essere il tuo silenzio, la tua pace, il tuo amore, i tuoi occhi.


~ § ~

 

Ora vi dico che se una particella atomica può esplodere e distruggere a tal punto, quanto grande sarà la creatività sprigionata dall’esplosione di consapevolezza di esseri viventi? Può catapultare all’istante milioni di persone in una nuova era di illuminazione.


~ § ~

 

Avrai visto la mia firma. Migliaia di volte mi hanno chiesto: “Cosa significa questa firma? In che lingua ti stai firmando?” Non significa nulla! Non è una lingua. Ho risposto in diversi modi, ma la realtà è che non posso firmare: non sono qui. Ho solo creato un simbolo. La mia firma non vuol dire nulla, è solo simbolica. Indica sì qualcosa, ma non significa nulla, non dice nulla. Non è il mio nome. È la più grande benedizione al mondo essere in una condizione in cui puoi affermare: “Non esisto, solo l’esistenza è”.


~ § ~

 

Quando la vita è colma d’amore è assoluta beatitudine. Nella vita sono poveri solo coloro che non hanno amore nel cuore, e come descrivere l’immensa fortuna di coloro il cui cuore nulla possiede se non amore! Nei momenti di tale abbondanza si incontra Dio. Solo l’amore, null’altro, ho conosciuto come Dio.

 

~ § ~

 

Avrai visto la mia firma. Migliaia di volte mi hanno chiesto: “Cosa significa questa firma? In che lingua ti stai firmando?” Non significa nulla! Non è una lingua. Ho risposto in diversi modi, ma la realtà è che non posso firmare: non sono qui. Ho solo creato un simbolo. La mia firma non vuol dire nulla, è solo simbolica. Indica sì qualcosa, ma non significa nulla, non dice nulla. Non è il mio nome. È la più grande benedizione al mondo essere in una condizione in cui puoi affermare: “Non esisto, solo l’esistenza è”.


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Quando la vita è colma d’amore è assoluta beatitudine. Nella vita sono poveri solo coloro che non hanno amore nel cuore, e come descrivere l’immensa fortuna di coloro il cui cuore nulla possiede se non amore! Nei momenti di tale abbondanza si incontra Dio. Solo l’amore, null’altro, ho conosciuto come Dio.

 

~ § ~

 

Se l'esistenza è una sola, se l'esistenza si prende cura degli alberi, degli animali, delle montagne, degli oceani; dal più minuscolo filo d'erba fino alla stella più grande allora si prenderà cura anche di te. Perché essere possessivi? La possessività dimostra solo una cosa, che non ti fidi dell'esistenza. Vuoi organizzare per te una forma distinta di sicurezza, di garanzia; non ti fidi dell'esistenza. La non possessività è di base fiducia nell'esistenza. Non c'è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già.

 

                                                         ~ § ~

 

Questo correre, correre continuamente verso un orizzonte che non esiste, che è solo un'illusione... ma appare vero. Sembra così vicino, così allettante, tentatore e magnetico, così vicino che sembra che ci voglia solo un piccolo sforzo, solo un poco di più... e sembra distare poche miglia. Ed è così chiaro, radioso, come non farsi tentare? Sembra a portata di mano, ma puoi continuare a correre e correre... non arriverai mai. La distanza tra te e l'orizzonte rimane la stessa, perché l'orizzonte esiste solo nella tua mente. È un'apparizione, un'illusione. Tutte le mete sono illusorie – terrene e ultraterrene. In realtà l'essere qui e ora è la sola strada per la verità.

 

~ § ~

 

Questo correre, correre continuamente verso un orizzonte che non esiste, che è solo un'illusione... ma appare vero. Sembra così vicino, così allettante, tentatore e magnetico, così vicino che sembra che ci voglia solo un piccolo sforzo, solo un poco di più... e sembra distare poche miglia. Ed è così chiaro, radioso, come non farsi tentare? Sembra a portata di mano, ma puoi continuare a correre e correre... non arriverai mai. La distanza tra te e l'orizzonte rimane la stessa, perché l'orizzonte esiste solo nella tua mente. È un'apparizione, un'illusione. Tutte le mete sono illusorie – terrene e ultraterrene. In realtà l'essere qui e ora è la sola strada per la verità.


~ § ~

 

Mi piacerebbe darvi una tecnica. È una tecnica molto semplice, ma all’inizio sembra molto difficile. Se la provate, scoprirete che è semplice. Se non la provate e vi limitate a pensarci, apparirà molto difficile. La tecnica è: fai solo ciò che ti piace. Se non ti piace, non farlo. Prova, perché questa gioia viene solo dal tuo centro. Se fai qualcosa e ti piace, cominci a riconnetterti con il centro. Se fai qualcosa che non ti piace, sei disconnesso dal centro. La gioia nasce dal centro e da nessun altro luogo. Quindi usalo come criterio di paragone, e sii fanatico a questo riguardo! Cammini per strada… all’improvviso ti accorgi che non ti stai godendo la camminata. Fermati. Basta, non devi continuare. Quando qualcosa ti piace, sei centrato. La gioia è solo il suono dell’essere centrato. Se qualcosa non ti dà gioia, sei fuori centro. Allora non forzarla; non ce n’è bisogno. Se la gente pensa che sei matto, lascia che pensi che sei matto. Entro pochi giorni scoprirai, per esperienza diretta, come eri lontano da te stesso. Stavi facendo mille cose che non ti piacevano, eppure le facevi lo stesso perché ti era stato insegnato così. Stavi adempiendo ai tuoi doveri. Il centro è accessibile quando sei caldo, quando fluisci, ti sciogli nell’amore, nella gioia, nella danza, nella delizia. Dipende da te. Continua a fare solo quelle cose che ami veramente fare e che ti danno gioia. Se non ti piacciono, smetti. Trova qualcos’altro che ti dia gioia. Ci dev’essere pur qualcosa che ti piace. Non ho mai incontrato una persona a cui non piace nulla. Ci sono persone alle quali magari non piace una cosa o un’altra o un’altra ancora, ma la vita è vasta. Non rimanere legato; rimani fluido. Lascia che l’energia scorra di più. Lascia che fluisca, che si incontri con le altre energie che ti circondano. In un’energia che fluisce, diventi di colpo integrato. Il segreto sta nel trovare qualcosa che comincia a darti gioia. Tutte le volte in cui ti piace qualcosa, sei in armonia con te stesso e in armonia con l’universo, perché il tuo centro è il centro di tutto. Entro pochi giorni verranno stabiliti molti contatti con il centro, e allora comprenderai cosa intendo quando ripeto in continuazione che quello che cerchi è già dentro di te. Non è nel futuro. Non ha nulla a che fare con il futuro. È già qui e ora, sta già accadendo.


~ § ~

 

Un Gautama il Buddha è rilassato. Solo in meditazione, un giorno, scoprirai il significato esatto di "rilassamento", non in un qualche dizionario. Quando sei pieno come un oceano, ogni cosa – se la vuoi – è possibile, ma non esistono desideri. L’oceano è silenzioso e in pace. E la semplice sensazione d’energia in riposo è tanto estatica e quieta, che, avvicinandoti a una persona rilassata, comincerai tu stesso ad avvertire un certo rilassamento.


~ § ~

 

Il mondo intero può essere trasformato, se solo riuscissimo ad avere dappertutto alcune persone che possono diventare fiamme di consapevolezza. La loro fiamma si espanderebbe come un incendio, distruggendo ogni forma di schiavitù, di catene, di prigioni, creando un cielo nuovo, una nuova libertà per l’umanità.


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L’intuizione è uno stato di non-pensiero. Ogni volta che comprendi qualcosa, comprendi solo se non ci sono pensieri. Anche qui, stando con me e ascoltandomi, ogni tanto comprendi. Ma quei momenti sono pause, intervalli. Un pensiero è finito, un altro non è ancora arrivato, e c’è un intervallo. In quell’intervallo qualcosa accade, comincia a vibrare. È come se qualcuno suonasse un tamburo: il tamburo è vuoto, per questo può essere suonato. Quel vuoto risuona; il suono meraviglioso che ne esce è prodotto dal vuoto. Quando tu sei e non hai pensieri, qualcosa è possibile, immediatamente possibile. L’intuizione è uno stato di non-pensiero e di non-riflessione. È una pausa, un intervallo nel processo del pensiero: in quell’intervallo avviene l’intuizione, la verità.


~ § ~

 

Non esiste modo per trovare la verità, se non il trovarla in prima persona. Non esistono scorciatoie. Non puoi prenderla in prestito, non puoi rubarla, non puoi fingere di averla. Non esistono modi, finché non rimani privo di mente – perché la mente vacilla, è sempre agitata, non è mai ferma, è in movimento. La mente è come una brezza che si muove continuamente, e fa vacillare la fiamma. Quando la mente non c’è, non c’è più corrente d’aria, e la fiamma si ferma. Quando la tua consapevolezza è una fiamma immobile, tu conosci la verità. Devi imparare a non seguire la mente. Nessuno può darti la verità, nessuno. Neppure Buddha, né Gesù, né Krishna – nessuno te la può dare. Ed è bello che nessuno possa dartela, altrimenti sarebbe una merce. Se potesse essere data, potrebbe essere venduta. Se potesse essere data, potrebbe essere anche rubata. Se potesse essere data potresti prenderla in prestito da un amico. È bello che la verità non sia trasferibile in alcun modo. Finché non ti realizzi, non potrai realizzarla. Finché non diventi la verità, non puoi possederla. In realtà non è qualcosa che puoi avere, non è una merce, una cosa, un pensiero. Puoi essere la verità, ma non puoi possederla.


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Il proverbio secondo il quale una mente vuota è la fucina del diavolo è pura assurdità. La verità è l’esatto opposto: una mente attiva è la fucina del diavolo. La mente vuota è la fucina di dio, non del diavolo. Ma devi comprendere cosa intendo con "vuota": intendo libera, rilassata, priva di tensioni, immobile, senza desideri, che non vaga da nessuna parte, ma è semplicemente, e profondamente, qui. Una mente vuota è pura presenza. E in quella pura presenza tutto è possibile, perché l’intera esistenza proviene da essa. Questi alberi si sviluppano da quella pura presenza, le stelle nascono da essa, noi – e tutti i buddha – proveniamo da essa. In lei tu sei dio e sei in dio. Quando la tua mente è occupata, cadi; quando è occupata, vieni espulso dal giardino dell’eden. Quando la tua mente è vuota, torni al giardino, quando è vuota sei di nuovo a casa. Quando la mente non è occupata dalla realtà, dagli oggetti e dai pensieri, allora ciò che è, è. E ciò che è, è la verità. Solo nel vuoto avviene un incontro, una fusione. Solo nel vuoto ti apri alla verità e la verità entra in te.


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Vivi la vita in pienezza – senza condannare niente, senza che nessuna religione interferisca nel tuo modo di vivere. Vivi la vita naturalmente, intensamente, totalmente: allora accadrà in te una trascendenza. La trascendenza non è una tua azione: è qualcosa che accade. Quando accade spontaneamente, in te non si creano né repressioni, né antagonismi. Ti troverai al di sopra di tutte le cose che ora vuoi trascendere – il sesso, per esempio. Ma la vera trascendenza non implica che non potrai più fare l’amore. Certamente il tuo amore avrà una qualità diversa. Non sarà più il frutto della sessualità, non sarà più una pulsione biologica, non avrà più animalità: sarà solo un gioco tra due energie umane. Se la trascendenza accadrà spontaneamente, scompariranno molte cose in te. Ma non ti sentirai antagonista verso qualsiasi cosa scompaia. Potrai ancora gioirne. Per esempio, colui che vive in uno stato di trascendenza non è più ossessionato dal cibo – questo non significa che, di tanto in tanto, non possa andare in un buon ristorante. La trascendenza ti libera. Non ti dà nuovi limiti: prima eri tanto ossessionato da una data cosa, da doverla ripetere in continuazione – ora sei egualmente ossessionato dal non doverla fare. Trascendenza significa che tutte queste assuefazioni sono scomparse – puoi fare o puoi non fare qualsiasi cosa. Non ti senti più né favorevole, né contrario a niente. La trascendenza rende l’uomo simile ai bambini.

 

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La maturità non ha nulla a che fare con le esperienze di vita. Ha a che fare con il viaggio interiore, con le esperienze interiori. Più una persona penetra all'interno di sé, e più è matura. Quando ha raggiunto il centro stesso del suo essere, è perfettamente matura. Ma in quel momento la persona svanisce, e rimane solo la presenza... Tutto il sapere svanisce, e resta solo l'innocenza. La maturità ha una certa fragranza. Dona all'individuo una bellezza straordinaria. Dà intelligenza, l'intelligenza più acuta. Ti fa diventare puro amore. Le tue azioni sono amore, e le tue non-azioni sono amore; la tua vita è amore, e la tua morte è amore. Sei semplicemente un fiore dell'amore. L'Occidente ha definizioni di maturità che sono molto infantili. L'Occidente con la parola maturità intende che non sei più innocente, che sei maturato tramite le esperienze della vita, che non puoi essere facilmente ingannato, che non puoi essere sfruttato, che hai dentro di te qualcosa di simile a una roccia, solida – una protezione, una sicurezza. Questa definizione è molto banale, grossolana. E vero, al mondo ci sono persone mature di questo tipo. Ma la maturità come la vedo io è un fenomeno completamente diverso, proprio all'opposto di questa definizione. La maturità non ti farà diventare come una roccia; ti rende vulnerabile, così semplice e dolce. La maturità per me è un fenomeno spirituale.


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La vita è davvero effimera, accidentale, puoi andartene in qualunque momento. Non preoccuparti del perché sia accaduto ciò che è accaduto: non c'è un perché. [Osho qui sta parlando a una sannyasin impietrita dal dolore perché la sua bambina di un anno era annegata il giorno prima.] Tutte le risposte che puoi dare ai tuoi perché non saranno altro che consolazioni, per razionalizzare in qualche modo quello che è un mistero: queste razionalizzazioni ci aiutano a consolarci. A me la consolazione non interessa, perché è un gioco pericoloso. Ti tiene nascosta dietro a delle protezioni. La verità è che la bambina era viva e adesso non lo è più. Questo ti dovrebbe far comprendere che la vita ha la natura di un sogno. La vita è fatta di ciò che noi chiamiamo sogni. Magari stiamo guardando un sogno splendido, ma ogni piccola cosa può interromperlo - basta un rumore e il sogno scompare. Poteva anche essere un sogno dolcissimo, e ti senti ferito e vorresti chiudere gli occhi e continuare a sognare, ma ora non c'è più nulla da fare. Invece di trovare spiegazioni e consolazioni, guarda sempre la verità così com'è, nuda - è triste, fa male, è molto doloroso - guardala, riconosci che è così, ma non cercare di mascherarla in alcun modo. Tutte le spiegazioni e le filosofie sono solo dei tentativi di nascondere con una mano di bianco cose che non sono affatto chiare, che sono molto oscure e misteriose.


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Cerca di comprendere che la vita è un sogno, che tutto scompare prima o poi, polvere alla polvere. Non c'è niente qui che duri. Non possiamo costruire qui la nostra casa. E un caravanserraglio, la sosta di una notte: al mattino, ripartiamo. Ma c'è una cosa che è sempre presente, che è permanente, ed è il tuo osservare, il tuo testimoniare. Tutto il resto scompare, tutto il resto va e viene, solo l'osservare rimane. Quindi osserva tutto questo. Sii un testimone, non identificarti. Non essere una madre, altrimenti sarai identificata. Sii un testimone, un osservatore silenzioso, e quell'osservare ti aiuterà in modo straordinario. Questa è l'unica chiave che apre la porta dei misteri. Non che risolva qualcosa, ma ti dà la capacità di vivere il mistero, e di viverlo in modo totale.


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L’ego è di plastica, ma sembra permanente. Ricorda, l’eternità non è permanenza. L’eternità è sempre in movimento. L’eternità si muove attraverso il cambiamento. L’eternità è cambiamento continuo, eppure rimane la stessa: cambia, eppure rimane la stessa, si muove, eppure non si muove mai. L’ego ha una certa caratteristica: è morto, è di plastica. Ed è molto facile averlo, perché te lo danno gli altri. Non devi cercarlo. Non richiede alcuna ricerca. Ecco perché se non diventi un ricercatore nell’ignoto, non sei ancora un individuo. Sei solo parte della folla. Sei solo massa. Se non hai un centro reale, come puoi essere un individuo? L’ego non è individuale. L’ego è un fenomeno sociale, è la società, non sei tu. Ma ti dà una funzione nella società, un posto nella società. E se questo ti soddisfa, perderai l’opportunità di trovare il sé. Per questo sei così infelice. Con una vita di plastica, come fai a essere felice? Con una vita falsa, come fai a essere estatico e beato? E poi l’ego crea molte infelicità, milioni. Non puoi vederlo, perché è ‘il tuo buio’. Ci sei abituato. Hai mai notato che ogni forma di infelicità passa dall’ego? Non può renderti felice, può solo renderti infelice. L’ego è l’inferno. Ogni volta che soffri, cerca di osservare e analizzare, e scoprirai che, da qualche parte, l’ego ne è la causa. E l’ego continua a trovare cause per soffrire.

 

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Nel momento in cui la tua consapevolezza diventa una fiamma, concentrata, non ti sarà possibile trovare l’ego. Quindi non lo puoi lasciar cadere quando sei inconsapevole, né lo puoi lasciar cadere quando sei consapevole. L’ignorante non può disfarsene. E il saggio non riesce neppure a concepire di disfarsene, visto che non esiste. L’ego è un miraggio – sembra solo che esista. E se sei profondamente addormentato, a livello spirituale, ha una forza incredibile ed è naturale che ti crei dei problemi. La tua infelicità è opera sua, le tue tensioni, le tue ansie. L’ego fa della tua vita un inferno.

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Ci muoviamo tra persone spiritualmente addormentate e così non riusciamo a capire che anche noi siamo addormentati. Distruggiamo chi è spiritualmente sveglio perché un uomo così ci disturba e ci infastidisce. Non possiamo in alcun modo capire il pieno significato della vita perché intorno a noi sono tutti addormentati. Conosciamo solo la forma fisica della vita; non proviamo mai a entrare nella sfera spirituale.

 

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Il mondo non è nient'altro che i tuoi occhi. Se i tuoi occhi sono colmi d'amore, vedrai solo cuori palpitanti d'amore ovunque guardi. E quando vedi il modno intero pulsare d'amore, sappi chiaramente che è l'ora della tua realizzazione, l'ora della tua realizzazione del divino, di Dio.