Ciò che comunemente è conosciuto come amore è solo uno stato di ubriachezza, di intossicazione, di infatuazione, di oblio. Nasce dall'infelicità e non è altro che un modo per dimenticarla.

 

Tutti vogliono essere amati: questo è il modo sbagliato di procedere. Invece di chiedere: “Dammi amore”, inizia a dare amore. Dimenticati di prendere e dai – e ti garantisco che riceverai moltissimo. Non devi affatto pensare a prendere. Nemmeno indirettamente ti devi preoccupare del fatto che stai ricevendo oppure no. Questo sarebbe già sufficiente a turbarti. Dona, perché dare amore è stupendo – prenderlo non è altrettanto bello. Questo è uno dei segreti.

 

Dare amore è l’esperienza più bella che puoi fare, perché allora sei un imperatore. Ricevere amore è un’esperienza molto limitata, e appartiene al mendicante. Non essere un mendicante; almeno nel regno dell’amore sii un imperatore, perché è una qualità inesauribile che possiedi dentro di te. Puoi dare quanto vuoi; non devi preoccuparti che possa finire. Non verrà mai il giorno in cui potrai dire: “Mio Dio, non ho più amore da dare”.

 

Dai amore a chiunque capiti – un estraneo. Non è che devi dar via cose costose, dare una mano a qualcuno sarà sufficiente. Tutto ciò che fai nelle ventiquattr’ore dovrebbe essere fatto con amore, e allora il dolore che ora provi nel cuore scomparirà. Quando sarai amorevole, la gente ti amerà; è una legge naturale: ricevi ciò che dai. Anzi, ricevi più di quanto dai. Impara a dare, e scoprirai che tante persone che prima non ti avevano mai nemmeno guardato, che non si erano mai occupate di te, saranno amorevoli verso di te.

 

Non si tratta nemmeno di limitarsi solo agli esseri viventi. Puoi toccare questa sedia con mano amorevole. Dipende tutto da te, non dall’oggetto. In questo modo troverai un grande rilassamento; il tuo sé – che è un fardello – scomparirà e ti scioglierai nel tutto. Condividi il tuo amore, senza preoccuparti di chi lo riceve. Dallo, e scoprirai una pace e un silenzio straordinari. Diventerà la tua meditazione.

 

~ § ~

 

Siete tutti mendicanti – continuate a chiedere ad altri mendicanti qualcosa che essi non hanno. E, quando non ottenete l’amore, diventate tristi e piangete e vi lamentate perché sentite che non riuscite ad avere l’amore. L’amore non è qualcosa che puoi ottenere dall’esterno: l’amore è la musica del tuo essere interiore. Nessuno può darti l’amore. L’amore può sgorgare in te – non puoi ottenerlo dall’esterno. Non esiste un negozio, né un mercato, né un venditore dai quali tu possa acquistare l’amore. L’amore non è in vendita, a nessun prezzo. L’amore è una fioritura interiore: sgorga da qualche energia addormentata in te. Tuttavia noi tutti cerchiamo l’amore all’esterno. Noi tutti cerchiamo l’amore nell’amata – o nell’amato – questa è la cosa più sbagliata e più inutile che possiamo fare. Cerca l’amore dentro te stesso.


 ~ § ~

 

Pensateci un po’ su, al vostro costante bisogno d’amore. Volete che qualcuno vi ami, e se qualcuno vi ama vi sentite bene. Ma quello che non sapete è che l’altro vi ama solo perché vuole che voi lo amiate. È proprio come qualcuno che va a pescare: non lancia l’esca per dar da mangiare al pesce, la lancia per catturare il pesce. Non la vuole dare al pesce, lo fa solo perché vuole il pesce. Tutte le persone innamorate che vedete intorno a voi stanno solo lanciando esche per ottenere amore. Una persona lancia l’esca per un po’, fino a che l’altro inizia a sentire che c’è una possibilità di ottenere amore da questa persona. Allora anch’egli inizierà a mostrare dell’amore, fino a che alla fine capiranno che entrambi sono dei mendicanti. Hanno commesso un errore: entrambi avevano creduto che l’altro fosse un imperatore. E quando entrambi capiscono che non stanno ricevendo amore dall’altro, iniziano gli attriti.


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La relazione è una struttura e l’amore non è strutturato. Così l’amore si relaziona, certamente, ma non diventa mai una relazione. L’amore è un processo passo dopo passo. Ricordatelo. L’amore è una condizione del tuo essere, non una relazione. Ci sono persone amorevoli e ci sono persone non amorevoli. Le persone non amorevoli fanno finta di essere amorevoli attraverso la relazione. Le persone amorevoli non hanno bisogno di avere una relazione; l’amore è sufficiente. Sii una persona amorevole piuttosto che in una relazione d’amore, perché le relazioni un giorno ci sono e un altro giorno spariscono. Sono fiori; al mattino sbocciano, di sera sono appassiti. Sii una persona amorevole. Ma per le persone è difficile essere amorevoli, allora creano una relazione, e in questa maniera si illudono che “Ora sono una persona amorevole perché sono in una relazione”. Ed è possibile che la relazione sia solo un monopolio, possessività, esclusività. È possibile che la relazione sia solo per paura, può non aver niente a che fare con l’amore. È possibile che la relazione sia solo una sorta di sicurezza, finanziaria o altro. Si ha bisogno della relazione solo perché non c’è l’amore. La relazione è un sostituto. Fai attenzione! La relazione distrugge l’amore, distrugge la possibilità stessa che esso nasca.


~ § ~

 

L’amore dovrebbe essere simile al respiro.  

Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te:

ovunque ti trovi, con chiunque tu sia, e anche se sei solo,

l’amore continua a fluire dal tuo essere.

 

~ § ~

 

Voglio che tu conosca la pace, il silenzio e la bellezza del tuo essere, la beatitudine e l’amore e la luce, e che li diffondi. Diffonderli non è una cosa da missionari, non stai cercando di convertire nessuno. La tua sola presenza, i tuoi occhi pieni d’amore, la tua esistenza pacifica, il carisma che trasmetti, una lunghezza d’onda diversa che inizia a diffondersi, e cambia i cuori delle persone, a loro insaputa. Non si tratta di convincerle razionalmente, per questo il tempo è davvero troppo poco. Non ci siamo convinti razionalmente neppure dopo secoli, sebbene siano stati fatti enormi sforzi per porre fine alle guerre, ai governi, alle nazioni. Grandi intellettuali ci hanno provato: Bakunin, Bukharin, Tolstoj, Bertrand Russell – ma non hanno prodotto alcun risultato visibile. Il motivo, secondo me, sta nel fatto che queste persone non erano pacifiche. Non avevano conosciuto la gioia eterna della propria interiorità, la danza del proprio essere. Dopo che hai ricevuto un assaggio della tua immortalità, da te divampa un fuoco invisibile. Senza argomentazioni razionali, ma la gente si sentirà toccata nel profondo dalla tua presenza, dal tuo aroma, dal tuo profumo, dal tuo amore.

 

~ § ~

 

 

Non sfruttate mai l'amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all'altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità. Quando l'amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l'amore fa sentire l'altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l'amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l'esperienza più elevata, suprema della vita.

 

~ § ~

 

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.

 

~ § ~

 

L´amore è un prodotto della libertà; è la gioia traboccante della libertà, è la fragranza della libertà. Prima deve esserci la libertà, e poi arriva l'amore.


~ § ~

 

L'Amore non è un bisogno ma un traboccare... L'amore è un lusso. E' abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.

 

~ § ~

 

Nel semplice innamoramento resti infantile; andando oltre, maturi. Man mano l'amore diventa non più una relazione ma uno stato del tuo essere. Non sei più innamorato – sei tu stesso l'amore.

 

~ § ~

 

L’amore reale è proprio essere l’amore, non è una relazione, è lo stato del tuo essere. Non ha niente a che fare con nessuno, tu sei semplicemente pieno d’amore. Molti possono condividerlo, quelli che sono assetati possono spegnere la loro sete. Questo stato di essere l’amore è il più alto picco della consapevolezza. Viene chiamato lo stato del risveglio o lo stato di illuminazione, lo stato di un Gautama il Buddha. Egli non ama – egli è l’amore. Da parte sua non fa niente – è la sua presenza che irradia amore. Questo amore non è indirizzato a nessuno in particolare, proprio come i raggi del sole non sono indirizzati a nessun fiore in particolare, a nessun albero. Il sole raggiunge tutti quelli che sono lì a riceverlo. L’amore, come stato dell’essere, è a tua disposizione. Ne puoi prendere tanto quanto riesci a tenerne dentro di te, perché è abbondante, trabocca. Un uomo in questo stato, anche se siede da solo, continua a irradiare amore. Questo amore si riflette in molti tipi di amore, ma quelli sono solo dei riflessi.

 

~ § ~ 

 

Senti la consapevolezza di ogni persona come la tua stessa consapevolezza. Così, lasciando da parte la preoccupazione per te stesso, diventa qualsiasi essere. Siamo sempre interessati a noi stessi. Anche quando siamo innamorati, siamo preoccupati di noi stessi, ecco perché l’amore diventa infelicità. Potrebbe diventare un paradiso, ma diventa un inferno, perché anche gli amanti si interessano solo a se stessi. Ami l’altro perché ti dà felicità, perché ti senti bene con lui, non perché è qualcosa di valido di per sé. Il suo valore passa attraverso la tua soddisfazione. Ne sei gratificato, soddisfatto in qualche modo, ecco perché l’altro è diventato importante per te. Anche questo vuol dire usare l’altro. Interessarsi solo a se stessi significa sfruttare l’altro. Se solo sposti il tuo interesse sull’altro, ti libererai di tutta l’infelicità. In quel momento non ci sarà più inferno per te: sei entrato in paradiso. Perché succede? Succede perché l’ego è la radice di ogni infelicità. Se riesci a dimenticare l’ego, se riesci a dissolverlo, si dissolverà anche tutta l’infelicità.

 

~ § ~

 

Quello che tu chiami amore non è amore. Può essere tante cose diverse, ma non è amore. Può essere sesso, avidità, solitudine, dipendenza, possessività. Può essere tante altre cose, ma non è amore. L'amore è non-possessivo, non ha niente a che vedere con qualcun altro, è lo stato del tuo essere. L'amore non è una relazione. Una relazione può nascere, certo, ma l'amore non è confinato ad essa, è un fuoco infinitamente più vasto e tremendo. La relazione sentimentale spesso si riduce a una lotta costante, la lotta tra due "ego", tra due menti che cercano di usarsi a vicenda per essere felici. Ecco perché ne scaturisce tanta infelicità! Se fosse stato vero amore, il mondo sarebbe un paradiso. Invece è un inferno. Prima di preoccuparti di trovare un partner, trova te stesso.

 

~ § ~

 

Nell’essere egoista troverai tutto l’altruismo che hai cercato e ricercato, senza mai trovarlo; perché l’intero contesto era ribaltato: ti viene detto di amare chi ti sta vicino, ma non hai mai amato te stesso! E una persona che non ha amato se stessa, come potrà amare il vicino? Da dove potrà ottenere l’amore: come prima cosa lo devi avere! Tu ami il tuo vicino, senza saper nulla dell’amore, perché non hai mai amato te stesso. Il vicino ama te, senza aver mai amato se stesso: nel mondo sta esplodendo una follia sconvolgente. La gente si ama a vicenda, senza saper nulla dell’amore: è come se dei mendicanti chiedessero l’elemosina tra di loro, pensando che l’altro sia un imperatore. Entrambi pensano la stessa cosa: l’altro è un imperatore. Ma entrambi sono mendicanti, prima o poi la realtà si manifesterà e allora ci sarà infelicità e sofferenza. Allora penserai di essere stato ingannato: “Questo mendicante ha cercato di spacciarsi per un imperatore!”, ma questa è una vera assurdità. Eri tu che pensavi a lui come un imperatore; e la situazione è identica anche sull’altro versante: l’altro pensa che l’hai ingannato, spacciandoti per un imperatore, mentre sei solo un mendicante. Quando entrambi i mendicanti scoprono di essere solo dei mendicanti, cos’altro possono fare se non essere furiosi, esplodere di rabbia, aggredirsi a vicenda, odiarsi a morte! E l’amore? Non c’era: non sanno cosa sia l’amore.

 

Per conoscere qualsiasi cosa, si deve partire da se stessi. Ti è stato insegnato a sacrificare te stesso per uno stupido ideale. Io voglio che tu sia solo e unicamente egoista. E rimarrai sorpreso: se sei egoista, scopri un’infinità di tesori dentro di te, ragion per cui molto presto inizierai a condividerli. Questo perché trovare un tesoro è una gioia minore rispetto al condividerlo. E i tesori che hai dentro di te non seguono la comune legge dell’economia: sono all’opposto, sono diametralmente opposti alla normale struttura economica. Nella comune economia, se dai qualcosa ne avrai di meno; se continui a dare, ben presto sarai un mendicante. Nel mondo dell’economia ordinaria devi sottrarre agli altri quanto più possibile, allora avrai di più e ancora di più, e di più ancora. I tesori di cui ti sto parlando seguono una legge diversa: se ti ci aggrappi, si esauriscono. Se ti ci aggrappi troppo, puoi addirittura farli morire. E se li vuoi distruggere, chiudi tutte le finestre e le porte, diventa un tomba; così che nulla possa sfuggirti, ma sarai un uomo morto… con tutti i tuoi tesori morti con te! La tua verità, la tua libertà, il tuo amore, la tua gioia… tutto sarà morto insieme a te. Sicuramente morto! Una morte più che sicura! Se invece vuoi far crescere i tuoi tesori, condividili; condividili a piene  mani. Non preoccuparti neppure se l’altro è un amico o un approfittatore: quando condividi, ciò che conta è la condivisione, non con chi lo fai! Chiunque sia l’interessato… tu limitati a dare. Non preoccuparti del destinatario, tu continua a inviare le lettere d’amore: da qualche parte qualcuno le riceverà. E più continui a condividere, più continuerà a entrare in te da sorgenti sconosciute. Un uomo è esattamente simile a un pozzo.

 

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L’altro deve diventare per te una persona consapevole. Deve esistere non per essere usato, sfruttato, controllato: non come un mezzo – uno strumento per soddisfare i tuoi bisogni – ma come un fine in se stesso. Percepisci la consapevolezza di ogni persona, come la tua consapevolezza. In questo modo, lasciando da parte ogni preoccupazione per il sé, diventa ogni essere. Prima accorgiti che l’altro è una persona consapevole e poi può accadere questo – puoi sentire che l’altro ha la tua stessa consapevolezza. In realtà, l’altro scompare, fra voi due fluisce solo consapevolezza. Diventate due poli di una sola fluente consapevolezza, di una sola corrente. Nell’amore profondo, succede che due persone non sono più due. Fra loro è nato qualcosa e diventano solo due poli. Qualcosa fluisce fra i due. Quando succede questo fluire, entrate nella beatitudine. Se l’amore dà beatitudine, la dà solo per questo motivo: due persone, anche solo per un attimo, perdono l’ego – l’altro non esiste più e nasce l’unicità, solo per un attimo. Se succede, è l’estasi, la beatitudine, siete entrati in paradiso. Un momento soltanto, e può portare la trasformazione. Questa tecnica dice che puoi ottenere questo risultato con chiunque. Nell’amore può avvenire con una sola persona, ma, nella meditazione, devi farlo con tutti. Chiunque ti venga vicino, ti dissolvi semplicemente dentro di lui e senti che non siete due vite, ma una sola vita che fluisce. È solo un cambio di gestalt.


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L’amore non deve essere considerato un’infatuazione biologica – quella è lussuria, desiderio, ed esiste in tutti gli animali; non è nulla di particolare, esiste persino negli alberi. È il modo in cui la natura si riproduce. In questo non c’è niente di spirituale, e niente di particolarmente umano. La prima cosa da fare, quindi, è distinguere con molta chiarezza tra il desiderio e l’amore. Il desiderio è una passione cieca; l’amore è la fragranza di un cuore tranquillo, silenzioso, meditativo. L’amore non ha nulla a che fare con la biologia o la chimica o gli ormoni. L’amore è il volo della tua consapevolezza verso reami più alti, oltre la materia e oltre il corpo. Quando arrivi a comprendere la qualità trascendentale dell’amore, allora non è più il problema basilare. Il problema basilare è come trascendere il corpo, come arrivare a conoscere qualcosa dentro di te che va al di là di tutto ciò che può essere misurato. Il problema fondamentale è come valicare i limiti di ciò che è misurabile e entrare nell’incommensurabile. In altre parole, come andare oltre la materia e aprire lo sguardo a una consapevolezza più vasta. La consapevolezza non ha limiti: più diventi consapevole e più comprendi quanto è ancora possibile andare avanti. Mentre raggiungi una vetta, un’altra se ne profila di fronte a te. Il pellegrinaggio è eterno. L’amore è il prodotto naturale di una consapevolezza in espansione. È come il profumo di un fiore. Se lo cerchi nelle radici, non lo troverai. Il tuo sistema biologico rappresenta le tue radici, la tua consapevolezza è il fiore.


Quando cominci a sbocciare in un fior di loto di consapevolezza sempre più grande, verrai sorpreso da una esperienza grandiosa che può essere solo chiamata amore. Sei colmo di gioia, straripante d’incanto, ogni fibra del tuo essere danza con questa estasi. Sei come una nuvola gonfia di pioggia che deve rilasciare il suo carico. Il momento in cui trabocchi con questo incanto, sorge dentro di te un desiderio incontenibile di condividerlo. Quella condivisione è amore. L’amore non è qualcosa che puoi ottenere da qualcuno che non abbia raggiunto uno stato di estasi. Ecco perché la sofferenza è così diffusa: tutti chiedono di essere amati e fingono di amare. Non sei in grado di amare perché non sai cos’è la consapevolezza. Non conosci la verità, non hai avuto l’esperienza del divino, e non hai sentito il profumo della bellezza. Che cos’hai da dare? Sei così vuoto, così povero… Nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde. Dentro di te non ci sono fiori, la tua primavera non è ancora arrivata. L’amore è un prodotto naturale, arriva quando viene la primavera e inizi improvvisamente a fiorire, a sbocciare, a esprimere il potenziale della tua fragranza. Condividere quella fragranza, condividere quella grazia, condividere quella beatitudine è amore.


Tu non sai cos’è l’amore. Non puoi saperlo perché non sei andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai un’esperienza reale di te stesso. Non sai chi sei. In questa cecità, in questo deserto, l’amore non ha alcuna possibilità di fiorire. Prima devi essere colmo di luce, e colmo di gioia, tanto da traboccarne. Questa energia traboccante è amore. […] Quando dici a qualcuno: “Ti amo”, hai mai pensato cosa significa? Si tratta forse solo di un’infatuazione biologica tra i due sessi? Allora appena avrai soddisfatto i tuoi appetiti della carne, tutto quel cosiddetto amore svanirà. Avevi fame e poi l’hai soddisfatta… tutto è finito. Quando dici a qualcuno: “Ti amo”, non ti rendi conto di cosa stai dicendo. Non sai che si tratta solo di desiderio camuffato con la parola amore. Prima o poi svanirà, perché è un fenomeno del tutto momentaneo. L’amore è eterno, ma solo nell’esperienza dei buddha, non delle persone inconsapevoli di cui il mondo è pieno. Se vuoi veramente conoscere l’amore, dimenticatene completamente e ricordati della meditazione.


Se vuoi avere delle rose nel tuo giardino, dimenticati delle rose e prenditi cura della pianta. Nutrila, annaffiala, fa in modo che possa avere la giusta quantità di sole, di acqua. Se verrà curata, al momento giusto le rose sbocceranno. Non puoi farle arrivare prima, non puoi costringerle ad aprirsi più in fretta, e non puoi chiedere a una rosa di essere più perfetta. Hai mai visto una rosa che non sia perfetta? Che altro puoi volere? Ogni rosa è perfetta nella sua unicità. Quando danza nel vento, al sole, sotto la pioggia… non riesci a vederne l’incredibile bellezza, la gioia assoluta? Una qualsiasi piccola rosa irradia lo splendore nascosto dell’esistenza. L’amore è una rosa nel tuo essere. Ma prima devi prepararlo, scacciando l’oscurità e l’inconsapevolezza. Diventa sempre più sveglio e consapevole, e l’amore arriverà spontaneamente, al momento giusto. Non hai bisogno di preoccupartene. E quando arriva è sempre perfetto.


L’amore è un’esperienza spirituale, riguarda la parte più intima di te. Ma tu non sei nemmeno entrato nel tuo tempio. Non hai alcuna idea di chi sei, e chiedi dell’amore. Per prima cosa, sii te stesso; per prima cosa, conosci te stesso, e l’amore sarà la tua ricompensa. È una ricompensa che viene dall’aldilà. Scende su di te come una cascata di fiori… colma il tuo essere. E continua a colmarti, portando con sé un grandissimo desiderio di condividere. Nel linguaggio umano questa condivisione può essere solo chiamata ‘amore’. La parola non dice molto, ma indica la direzione giusta.


L’amore è l’ombra della consapevolezza. Io ti insegno a essere più cosciente, e l’amore arriverà quando diventerai più cosciente. È un ospite che giunge inevitabilmente, per coloro pronti e preparati per riceverlo. Non sei nemmeno pronto a riconoscerlo… Puoi riconoscere solo qualcosa che conosci già. Quando l’amore arriva per la prima volta e colma il tuo essere, ti senti assolutamente perplesso e sopraffatto. Non sai cosa sta succedendo. Sai che il tuo cuore sta danzando, sai che sei circondato da musica celestiale, percepisci fragranze che non hai mai conosciuto prima. Ma ci vuole un po’ di tempo per raccogliere tutte queste esperienze e ricordare che magari questo è l’amore. Piano piano penetra nel tuo essere.


L’amore non si trova nelle poesie. La mia esperienza è che le persone che scrivono poesie sull’amore sono proprio quelle che non lo conoscono. Solo i mistici conoscono l’amore. Non ci sono altri esseri umani, al di fuori dei mistici, che abbiano conosciuto l’amore. Tu e l’amore non potete esistere contemporaneamente. Non c’è una possibilità di coesistenza: o ci sei tu o l’amore, puoi scegliere. Se sei pronto a scomparire, a scioglierti, lasciandoti dietro solo una pura consapevolezza, allora l’amore potrà fiorire. Non puoi perfezionarlo perché non ci sei più. E comunque non ha bisogno di perfezione. Quando arriva è sempre perfetto. Ma l’amore è una di quelle parole che tutti usano e nessuno comprende. Il mio lavoro qui, è quello di riconsegnarti a te stesso. Io lo definisco centrarsi, meditare. Voglio solo che tu sia te stesso, che tu abbia un grande rispetto di te stesso insieme alla dignità che viene dal sapere che l’esistenza ha bisogno di te; allora puoi andare alla ricerca del tuo essere. Prima raggiungi il centro, e poi puoi cominciare a cercare chi sei. Conoscere il tuo ‘volto originario’ è l’inizio di una vita di amore, di una vita di celebrazione. Potrai dare moltissimo amore perché esso non è qualcosa che si può esaurire: è smisurato, non può esaurirsi. Più ne dai, più diventi capace di darne. La più grande esperienza della vita è quando dai senza alcuna condizione, senza aspettarti neanche un semplice grazie. Anzi, un amore reale, autentico si sente in obbligo verso la persona che lo ha accettato: avrebbe anche potuto rifiutarlo.


Quando comincerai a dare amore con un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che lo accettano, sarai, con tua grande sorpresa, diventato un imperatore, non più un mendicante che chiede amore con la sua ciotola dell’elemosina, bussando a tutte le porte. E le persone alla cui porta tu bussi, non possono darti amore perché sono loro stessi dei mendicanti. I mendicanti pretendono amore l’uno dall’altro, e sono frustrati, furiosi, perché questo amore non viene fornito. Ma ciò è inevitabile: l’amore appartiene al mondo degli imperatori, non a quello dei mendicanti. Un uomo è un imperatore quando è così colmo di amore da poterlo donare senza condizioni. A quel punto c’è una sorpresa ancora più grande: quando inizi a dare amore a tutti, persino agli estranei, scopri che la persona a cui lo dai non è più la chiave di tutto; la gioia di dare è tale che non ha più importanza chi sta ricevendo. Quando questo spazio invade il tuo essere, dai a tutti e a ognuno: non solo esseri umani ma animali, alberi… persino le stelle più lontane, perché l’amore è una cosa che può essere trasmessa anche alla stella più lontana se solo la guardi con amore. Con un semplice tocco, l’amore può essere trasmesso a un albero. Senza pronunciare una sola parola… può essere comunicato in totale silenzio. E quando lo dico, non sono solo parole. Sono un esempio vivente di ciò che ti sto dicendo. Non riesci a sentire il mio amore?… anche se non te l’ho mai detto a parole. Non c’è bisogno di dirlo, si dichiara da solo. Ha i propri modi di arrivare al tuo essere, nei suoi livelli più profondi. Prima ricolmati di amore, e poi puoi condividerlo. E c’è anche una sorpresa… che mentre dai, incominci a ricevere da sorgenti ignote, da angoli sconosciuti, da gente mai incontrata, dagli alberi, dai fiumi, dalle montagne. L’amore inizia a inondarti da ogni angolo, da ogni recesso dell’esistenza. Più dai, più ottieni. La vita diventa una pura danza d’amore.


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Enzo Biagi insieme a Osho (Nepal, 1986)
Enzo Biagi insieme a Osho (Nepal, 1986)

Il sesso è una funzione biologica. Tutti gli animali sono esseri sessuali. Solo l'uomo ha il privilegio di avere qualcosa di più elevato: non il semplice incontro di due corpi, ma l'incontro di due anime. E questo è l'amore. L'amore può contenere in sé il sesso. Il sesso non può inglobare in sé l'amore. Il sesso è una cosa minuscola. L'amore è vasto e tremendo. Può esistere anche senza il sesso. Un rapporto d'amore non deve necessariamente implicare il sesso. Anzi, per esperienza posso dire che più ci si eleva oltre il sesso e più si inizia a gioire di una comunione spirituale con un amico, una donna, un uomo. Da quello stato di comunione il sesso sembra così distante, così vittima della biologia, se confrontato con la libertà che dà l'amore, con la crescita e l'espandersi che continua ad avere, che è possibile non desiderare più di scendere nelle valli oscure della sessualità. Ma io non impongo limiti di nessun tipo. Dico semplicemente che quando l'amore cresce in profondità, il sesso impallidisce. E quando l'amore raggiunge la sua estrema fioritura, il sesso scompare. Diventa una cosa infantile. Pensaci, mettiti in disparte e guardati fare l'amore. Resterai esterrefatto: tu che fai tutti quegli esercizi ginnici? Ti sembra stupido, idiota! L'amore è la vera trasformazione dell'energia sessuale. Ma accade solo quando accetti il sesso come una cosa naturale. Non potrà mai verificarsi con i monaci di tutte le religioni del mondo. Sono tutte persone cui manca l'amore. Non possono amare, perché non si sono neppure addentrate nel sesso.. Hanno evitato di conoscere l'energia primaria che può essere trasformata in amore; ragion per cui, possono parlare d'amore, ma i loro discorsi non sono altro che sacrosante stronzate. Non sanno nulla dell'amore e non lo possono capire. [...] Nessuno può restare celibe, perché è contro natura. Devi imparare ad accettare la natura e tramite quell'accettazione vi è la trascendenza. Vivendo un rapporto fondato sul sesso, probabilmente, con l'intimità, si creerà qualcosa di nuovo e cioè l'amore. E mentre l'amore cresce, il sesso si ritira: è la stessa energia che trasmuta, si sposta in una forma superiore. […] Io mi limito a insegnare ad accettare la tua natura e attraverso quell'accettazione accadono trasformazioni gigantesche. Ma sono spontanee, non le si deve forzare. L'amore ha una sua bellezza. Il sesso è brutto. Il sesso assomiglia alle radici di un roseto: saranno inevitabilmente brutte. L'amore è simile alle rose... ma quelle radici continuano a mandare energia alle rose ed è quell'energia che dà vita alle rose, per cui non dirò mai: "Taglia le radici, perché non sono belle!" Non tagliarle, aiutale a rafforzarsi e vedrai fiorire migliaia di rose. Allora sperimenterai ciò che io chiamo amore.

 

(da un'intervista di Enzo Biagi a Osho avvenuta nel 1986)

 

 

Coloro che non cercano il potere ma sono alla ricerca dell'amore, che distribuiscono amore dappertutto e ovunque, vivono in una beatitudine esaltata. Più una persona è colma d'amore, più profondi sono l'appagamento, la soddisfazione, la gioia, il senso di realizzazioe che egli troverà nell'intimo del cuore. Una persona così illuminata non si preoccuperà del sesso; non dovrà neppure sforzarsi di non guardare da quella parte. E questo perché l'appagamento e la beatitudine che si possono trovare nel sesso gli saranno sempre disponibile attraverso l'amore.

 

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La vita è un flusso continuo, tutto cambia, si muove. Nulla è statico, nulla è permanente. Ti è stata data l’idea di un amore permanente, che finirà con il distruggerti la vita. Ti aspetterai amore eterno dalla povera donna, e lei si aspetterà amore eterno da te. L’amore diventa secondario, la sua permanenza diventa primaria. E l’amore è un fiore così delicato che non può venire obbligato a essere permanente. Puoi avere fiori di plastica; ed è quello che abbiamo – matrimonio, famiglia, figli, parenti, tutto è di plastica. La plastica ha una qualità spirituale: è permanente. L’amore vero è incerto, come incerta è la vita. Non puoi dire che domani sarai qui. Non puoi nemmeno dire che sopravviverai il prossimo momento. La vita cambia costantemente – dall’infanzia alla giovinezza, alla mezza età, alla vecchiaia, alla morte, continua a cambiare. Un amore reale cambierà allo stesso modo. È possibile che se sei illuminato il tuo amore sia andato oltre le leggi ordinarie della vita. Non è né mutevole né permanente, semplicemente è. Non è più questione di come amare – tu sei diventato amore, e tutto quello che fai è amore. Non è che tu faccia qualcosa di particolare che si chiama amore – tutto quello che fai trabocca del tuo amore. Ma prima dell’illuminazione il tuo amore sarà come tutto il resto: continuerà a cambiare.


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Il vero amore è sempre nuovo. Non diventa mai vecchio perché non è cumulativo, non è possessivo. Non sa nulla del passato; è sempre fresco, fresco come una goccia di rugiada. Vive momento per momento, atomo per atomo. Non ha continuità, non conosce tradizioni. Muore ogni momento, e ogni momento rinasce. È come il respiro: inspiri ed espiri; e poi di nuovo inspiri ed espiri. Non accumuli il respiro dentro di te. Se lo facessi moriresti, perché diventerebbe stantio, morto. Perderebbe vitalità, perderebbe la qualità della vita. L'amore è la stessa cosa: è un respiro che si rinnova in ogni momento. Quando il tuo amore si blocca e smette di respirare, la vita perde ogni significato. Questo è proprio ciò che accade con le persone: la mente prende un tale predominio da influenzare persino il cuore e farlo diventare possessivo! Il cuore non conosce la possessività ma viene contaminato dalla mente, ne viene avvelenato. Quindi ricorda: ama l'esistenza! Lascia che l'amore sia come il respiro: inspira, espira, ma fa' che sia l'amore che entra ed esce. A poco a poco devi creare con ogni respiro la magia dell'amore. Fanne una meditazione: quando espiri, senti che stai riversando il tuo amore nell'esistenza; quando inspiri, l'esistenza riversa il suo amore dentro di te. Vedrai come molto presto la qualità del tuo respiro cambierà, come diventerà completamente diversa da tutto ciò che hai provato finora. Per questo in India chiamiamo il respiro "prana", vita: non è solo respiro, non è solo ossigeno. Qualcos'altro è presente: la vita stessa.

 

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Il vero amore dona una libertà totale, è incondizionato, non chiede nulla, dona, condivide. Ed è felice per questo. E ti è grato perchè l'hai accolto. Non chiede nulla. Molto giunge a lui, ma in sè non chiede nulla. Non fai che preoccuparti se l'altro ti ama e quanto ti ama. Non porti mai simili domande. Chiediti sempre se tu ami, perchè solo questo conta. Sei TU che devi amare.


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L’umanità è tuttora allo stato barbarico, non sappiamo ancora cos’è l’amore. Se io amo una persona, mi sento grato perché mi ha permesso di amarla, ha accettato il mio amore e non l’ha respinto. Questo è tutto. Ma non divento la sua prigione – lei mi ha amato e, come ricompensa, io le creerei una prigione intorno – io l’ho amata e lei, come risultato, lei creerebbe intorno a me una prigione. Ci scambieremmo davvero grandi ricompense! Io amo una persona e le sono grato: la sua libertà rimane intatta. Non gliel’ho data io. La libertà è un suo diritto acquisito con la nascita e il mio amore non può togliergliela. Come potrebbe l’amore togliere la libertà a una persona, in particolare alla persona amata? La libertà è un diritto di ogni essere umano. Tu non puoi neppure dire: “Io le do libertà”. Innanzitutto, chi sei tu? Sei solo un estraneo. Vi siete incontrati lungo il cammino, per caso, accidentalmente, e lei è stata tanto gentile da non rifiutare il tuo amore. Siile riconoscente e lascia che viva come vuole la sua vita e tu vivi come vuoi la tua. Il tuo stile di vita non deve interferire con il suo. Questa è la libertà. Allora l’amore ti aiuterà a essere meno teso, meno in ansia, meno angosciato e più gioioso. Ma ciò che accade nel mondo è l’esatto contrario. L’amore crea infelicità e dolore immensi, tanto che ci sono persone che alla fine decidono di non amare più: chiudono le porte del cuore perché hanno imparato che l’amore non è altro che un inferno. Ma chiudere le porte del cuore significa chiudere le porte alla realtà, all’esistenza: perciò non è una via che sostengo. Vi dirò: “Cambiate il modo di amare! Avete costretto l’amore in una situazione sgradevole – cambiate questa situazione!”. Fate in modo che l’amore diventi un aiuto alla vostra crescita spirituale. Fate in modo che l’amore diventi un nutrimento per il cuore, che diventi il coraggio capace di aprirvi il cuore – non solo a una persona ma a tutto l’universo.


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L'amore non deve obbligatoriamente avere qualcosa a che fare con la sessualità. La sessualità può far parte dell'amore o può anche non farne parte. Puoi essere innamorato di una persona senza avere con lei alcun rapporto sessuale. Questo è ciò che noi chiamiamo amicizia. E' scomparsa dal mondo perché noi conosciamo solo un tipo d'amore, quello sessuale. L'amore privo di sessualità è ormai inesistente. Di fatto, quello è l'amore! L'amicizia è un amore più profondo, rispetto a una relazione sessuale, perché l'amicizia dà senza chiedere niente in cambio. La relazione sessuale è uno sfruttamento reciproco: tu sfrutti il corpo dell'altro e l'altro sfrutta il tuo. Entrambi vi usate a vicenda. Ma dichiarare che questo è un rapporto di pura sessualità ci sembrerebbe brutto, perciò lo chiamiamo amore.


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Un giorno t'innamorerai e capirai che l'amore non è solo un fatto fisico, un'attrazione chimica; è qualcosa di più alto, di più elevato: sono due vibrazioni che cadono in sintonia, due spiriti che si sentono vicini, due esseri che si sentono in armonia. Il mio parere è questo: se due corpi si sentono attratti reciprocamente, è sesso; se due menti si sentono attratte reciprocamente, è amore; se due anime si sentono attratte reciprocamente, è preghiera. La preghiera è la forma più elevata. Il sesso è la forma più bassa.


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Crescete fino a toccare la pienezza dell'amore. Dovremmo adorare l'amore; dovremmo donare amore; dovremmo vivere in amore. Ma il solo amare gli altri non è ancora una realizzazione; dedicarsi all'amore significa colmare la nostra intera personalità d'amore. Parlo di un'educazione totale nell'amare. Dovremmo saper sollevare un sasso come se sollevassimo un amico; dovremmo saper stringere la mano di un nemico come se tenessimo la mano di un amico.

 

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Quando un essere umano è in grado di stare solo ed essere felice come quando è insieme a qualcuno, non cadrà mai più prigioniero dell’altro. Non avrà più la sensazione che “qualcuno mi ha in suo potere. In quel caso sarete due persone indipendenti che condividono la propria indipendenza, condividono la propria infinita libertà. Ma quella condivisione non ha altri bisogni, non ha altre motivazioni: si tratta solo di sovrabbondanza. Per cui non ti senti ferito, non hai la sensazione di essere diventato uno schiavo. E nessuno dei due possiede l’altro: ogni possessività scompare.


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Il vero amore non è un tentativo di combattere l'isolamento. Il vero amore è aiutarsi reciprocamente a trasformare il senso di isolamento in solitudine: se ami una persona, l'aiuterai a essere sola; non cerchi di riempirla, non cerchi di completarla in qualche modo con la tua presenza. Aiuti l'altro a essere solo e talmente appagato con il proprio essere che tu non sarai necessario. Quando una persona è totalmente libera, da quello spazio di libertà può condividere, e condividere moltissimo, ma non per bisogno. Dona in pienezza, ma non è un baratto: dona in abbondanza perché ha moltissimo, dona perché donare le dà gioia.


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L’amore può concentrarsi troppo sull'oggetto, sull'amato. Così inizi a soffrire, diventi dipendente, e nessuno ama essere dipendente. L'alternativa è che l'amore non sia indirizzato a una persona in particolare o a un oggetto particolare, ma prenda la direzione diametralmente opposta – non verso l'oggetto ma verso la propria soggettività. E così si diventa amore. Non si tratta di amare qualcuno, di essere innamorato di qualcuno. E' una trasformazione della consapevolezza: l'amore diventa la tua stessa fragranza. Non ha niente a che fare con nessun altro al mondo.

Prima o poi arriva un momento – se sei silenzioso, pieno di gioia e di fiducia – in cui l'attesa diventa un luogo profondo dell'anima. E proprio perché non stai aspettando qualcuno in particolare, diventi tu l'attesa – una silenziosa attenzione. E proprio perché non sei fissato su un obiettivo in particolare, tutto ciò che accade ti dà la sensazione di essere proprio quello che stavi aspettando. I fiori sbocciano proprio per te e le stelle in cielo brillano per te. Non focalizzandoti su nessun fiore in particolare, ti ritrovi semplicemente aperto, pieno d'amore: una consapevolezza in attesa. Questo non vale solo per l'attesa, ma per tutte le qualità spirituali: possono venire dirette verso un oggetto oppure verso il proprio essere. Quando l'oggetto non è presente, l'energia deve necessariamente spostarsi all’interno – l’energia non può rimanere statica. L’energia è movimento. Quando all’esterno non c’è nulla, le forze vitali si rivolgono all’interno, verso la sorgente stessa del suo essere.

C’è un amore che non è amore come lo conosci tu, anche se per te questo sarà difficile da capire. Il tuo amore, per quanto puro possa essere, porta in sé una certa inconsapevolezza di tipo biologico. Non sei libera di amare chiunque. Un giorno, all'improvviso, ti innamori di qualcuno. Non sei tu a farlo, dipende da una tua parte inconscia: la tua chimica, la tua biologia, la tua fisiologia – cospirano tutte insieme per darti l'idea dell'amore. Io non posso amarti in questo modo. Il mio amore non può assolutamente diventare un legame per te. Il mio amore ha una qualità differente: ti amo non perché tu ispiri amore, ma perché non posso farne a meno. Non si tratta di amare "qualcuno" – l'amore si irradia da me spontaneamente, nello stesso modo in cui inspiro ed espiro, proprio come il battito del mio cuore. A volte potrai vedere che amo qualcuno di più, qualcuno di meno... Perché tu pensi sempre in termini quantitativi: di più o di meno. Le tue conclusioni possono anche avere una certa validità, ma tu non guardi le cose dal giusto punto di vista, e così le capisci all'incontrario.

Il mio amore è come la luce: non ce n'è di più per qualcuno e di meno per qualcun altro. Eppure, per un cieco non ci sarà alcuna luce. Per chi ci vede poco, la luce sarà fioca. E per chi vede con chiarezza, avrà una intensità molto diversa. La luce è sempre la stessa, ciò che può variare è quanta ne ricevi. Se sei completamente aperto la riceverai tutta. Qui non si tratta di quantità – è solo pura qualità e quindi indivisibile – per questa ragione io posso donare a te tutto il mio cuore e non avere alcun problema nel donarlo anche a molte altre persone. Posso dare tutto il mio cuore al mondo intero, a ogni singolo individuo – ed avere ancora un cuore intero da donare a ogni persona che arriva qui per la prima volta. Perché c'è sempre qualcuno che arriva!

Forse per te è difficile comprendere certi aspetti di questa situazione, di quando tu stessa sei amore. Ad esempio, quando sei amore, questo amore non sarà caldo, passionale. In questo mondo, la gente vuole un amore passionale. Panini caldi da mangiare e amore caldo da godere, e il loro paradiso è completo! Il mio amore non è né caldo né freddo. E’ fresco e cristallino. Finché non diventerai limpida e calma, non sarai in grado di comprenderlo. Finora hai conosciuto solo questo tipo d'amore, caldo, ma ricorda: con l'amore passionale c'è il rischio che, prima o poi, tenda a raffreddarsi. Tutto ciò che è caldo prima o poi si intiepidisce e alla fine diventa freddo. Non è qualcosa che puoi prevenire, è un processo naturale. Per questo ogni amore, all'inizio bollente, si trasforma in un freddo odio. Ma tu sei abituata alla passione – che si tratti di amicizia o di ostilità, basta che siano infuocate. Sei così poco sensibile che se qualcosa non è bollente, non riesci nemmeno a percepirla. Il mio è un amore fresco e cristallino. Per comprenderlo, devi arrivare alla stessa temperatura. E questo amore, con la sua freschezza, non è solo amore, è molto di più. Proprio per questa sua freschezza diventa meditazione, silenzio, serenità, tranquillità, centratura. Non si tratta di una cosa da nulla.

Io ti amo più di quanto tu possa mai essere amata. Ma il mio amore e la tua esperienza dell'amore sono così diversi che avrai bisogno di cambiare prospettiva. Dovrai imparare un po' di più, sperimentare un po' di più riguardo all'amore, questo amore che è privo di oggetto: amore non nel senso di relazione ma di stato dell'essere. Ne rimarrai sorpresa: è fresco, non bollente. Non è possessivo, non è geloso, non ha desideri – consci o inconsci che siano – di dominare l'altro. Il vero amore non mendica, non chiede "amami". Il vero amore condivide la pienezza del suo essere, tutta la sua gioia, i canti, i fiori, le stelle. E’ una celebrazione. Non ti chiede nulla in cambio, anzi ti è grato che tu hai partecipato alla celebrazione, che gli hai permesso di entrare nel tuo essere, ti è grato per la tua fiducia.

Nell'amore, abbandona la ricerca dell'oggetto.

In meditazione, non meditare su qualcuno o qualcosa, abbandona l'oggetto. In tutto il mondo, quando dici a qualcuno di meditare, ti chiedono immediatamente: "Su che cosa?", perché, come parola, la meditazione è un'azione, un'attività. Su che cosa si deve meditare? La meditazione inizia solo quando non c'è nulla su cui meditare, quando c'è una pura consapevolezza – tu sei consapevole – ma non ti stai concentrando su qualcosa in particolare.

Appena inizi una rivoluzione interiore, trasformando l'amore per gli oggetti esterni e riversandolo nel tuo intimo – nella tua sorgente originaria – ti sorprenderà subito scoprire che il tuo amore è così grande da poterlo donare al mondo intero. Ma il tuo amore sarà puro, sarà più simile alla compassione, all'amicizia. Il tuo amore sarà libero dai condizionamenti biologici, ormonali e chimici del passato. Per la prima volta sarà al di là della materia. Per la prima volta non sarai spinto dalla forza cieca della natura: sarai tu a decidere. E quando hai così tanto da dare – e scopri inoltre che più dai, più hai – l'amore non è più una relazione, ma una pura condivisione, priva di qualunque desiderio di ottenere qualcosa in cambio. L'amore è andato al di là delle leggi di mercato, non è più una cosa che si scambia. Per la prima volta è puro gioco, leela.

L'esistenza intera è fatta di quella sostanza chiamata amore. Quando comprendi la tua realtà, hai compreso in scala più piccola la realtà dell'esistenza intera: è costituita della sostanza chiamata amore. Viviamo, senza accorgercene, in un oceano di amore. Ma è possibile, in qualche modo, crescere e diventare consapevoli delle estasi meravigliose che possono accaderti. Già quando ami una persona ti senti così felice... pensa come potrebbe essere quando tu stessa diventi amore. L'esistenza stessa diventa il tuo amore: gli alberi che danzano nel sole e nel vento, le nuvole che si rincorrono nel cielo, un bel tramonto... Quando arrivi a comprendere che sei parte, una parte intrinseca di questa esistenza colma di amore – di quest'esistenza in un continuo stato di celebrazione – abbandoni ogni limite e confine, sia nell'amore che nella tua comprensione. Nascerai di nuovo: rinascerai nei panni di un buddha, di una consapevolezza pienamente risvegliata. La tua esperienza ti ha condotto verso la sorgente giusta. Seguila – rilassata e tranquilla. E una pioggia di fiori – più di quanto immagini, molto di più – si riverserà su di te... rose e rose e rose.


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Nel momento in cui uno si innamora di una donna, esiste una certa verità se si è innamorato in modo assolutamente inconsapevole, se non l’ha in qualche modo "fabbricato", se non è stata una sua azione, una sua realizzazione, se non ci aveva mai neppure pensato. Improvvisamente uno vede una donna, la guarda negli occhi e qualcosa scatta. Egli non è colui che agisce, ma è semplicemente preso, si trova innamorato. Egli non c'entra, il suo ego non è coinvolto, quantomeno non proprio all'inizio, quando l'amore è vergine. In quel momento c'è la verità e non c'è alcuna interpretazione. Ecco perché l'amore rimane indefinibile. Ben presto subentra la mente, comincia a manovrare le cose e si impossessa di lui. Egli inizia a pensare alla ragazza come alla sua innamorata, comincia a pensare al modo per arrivare a sposarla, comincia a pensare alla ragazza come a sua moglie.

Ebbene, queste sono cose reali: l'innamorata, la moglie queste sono cose. Ora la verità non c'è più, si è tirata indietro. Ora le cose diventano più importanti. Il definibile è più sicuro, l'indefinibile è incerto. In questo modo si inizia a uccidere, ad avvelenare la verità. Presto o tardi ci saranno una moglie e un marito: due realtà. Ma la bellezza se n'è andata, la gioia è scomparsa, la luna di miele è finita. La luna di miele è finita nel momento esatto in cui la verità diventa realtà, quando l’amore è diventato un rapporto.

La luna di miele è assai breve, sfortunatamente e non sto parlando della luna di miele che segue il matrimonio. La luna di miele è assai breve. Forse è durata un solo istante, ma la sua purezza, la sua purezza cristallina, la sua divinità, il suo essere trascendente appartengono all'eternità, non al tempo. La sua purezza non fa parte delle cose del mondo, è come un raggio di luce che entra in un buco nero. Proviene dal trascendente. Definire divino l'amore è assolutamente appropriato, perché l'amore è verità. Nella vita comune l'amore è la situazione più vicina alla verità.

 

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La fiducia è un mistero: questa è la prima cosa che si deve capire della fiducia. Per cui non la si può spiegare. È la forma più elevata di amore, è l’essenza stessa dell’amore. L’amore in sé è già un mistero, è qualcosa di indefinibile, ma l’amore è simile a una circonferenza e la fiducia ne è il centro, l’anima. L’amore è un tempio e la fiducia ne è il tabernacolo, là dove dimora dio.


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Le dimensioni dell'amore. Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi. Ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.

La seconda è l’indipendenza. Questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale. Entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.

La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore. Solo in questo caso è amore.

 

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Per quanto potenti possano essere le forze inumane, per quanto potente possa essere il lato crudele, orribile e animale nell’uomo, non è in grado di distruggere i valori più elevati. Non può distruggere l’amore, non può distruggere la compassione, non può distruggere la verità. Al massimo può distruggere il corpo fisico.

E qui con me la lezione fondamentale da imparare è che non siamo corpi, siamo anime immortali. La casa può essere bruciata, il corpo può essere bruciato, ma la consapevolezza rimarrà intatta.

E attraverso questi atti di violenza il lato inumano e crudele non fa che autocondannarsi. Ogni volta che un Socrate è avvelenato, o un Gesù crocifisso, o un Mansoor ucciso, nulla è perduto, solo il lato inumano diventa più debole, si sente in colpa, diventa un criminale ai suoi stessi occhi.

Mi viene in mente Giuda. Giuda ha tradito Gesù, lo ha venduto ai nemici per soli trenta denari d’argento. Ma nel momento in cui Gesù è stato crocifisso, Giuda se ne stava in mezzo alla folla. E quando Gesù ha detto: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, ha subito un terribile shock. Giuda non è riuscito a vivere più di ventiquattro ore... erano passate ventiquattro ore, e lui penzolava da un albero sulla montagna. Si era ucciso, e quei trenta pezzi d’argento erano sparsi a terra.

Il lato oscuro non può vincere. Non è il potere che vince, sono la pace, l’amore, la consapevolezza che continuano a vincere.

Guarda l’intera storia: i potenti non hanno avuto alcuna rilevanza per la crescita umana, e non sono riusciti a ostacolare nulla che avesse un valore autentico. Quindi non preoccuparti. L’unica cosa che puoi fare è essere più amorevole, perché devi combattere le armi nucleari con l’amore, le pallottole con le rose. E non preoccuparti di qualche piccola battaglia. In una guerra puoi perdere molte battaglie minori, non è un fattore decisivo; decisiva è la vittoria finale, e noi ci stiamo avviando verso la vittoria finale. E ogni giorno, nella vita dell’umanità, ci stiamo avvicinando a Gautama il Buddha, non a Gengis Khan, a Nadir, a Tamerlano, a Hitler, a Reagan. Loro possono avere il potere, ma l’esistenza non è con loro, l’esistenza sostiene in modo assoluto la consapevolezza e tutto ciò che porta più consapevolezza nel mondo. L’esistenza è un esperimento straordinario di sviluppo della consapevolezza, e l’uomo è il vertice di tale esperimento. Ci sono problemi, e ci sono difficoltà, ma sono solo sfide, ci mantengono vigili. In ultima analisi non sono contro di noi, ma forse sono necessari per tenerci svegli.

L’esistenza ha scommesso molto sull’uomo. Di base l’uomo è solo ciò che indica la parola stessa: umano deriva da ‘fango’, deriva da humus. Che differenza c’è tra l’uomo e il fango? C’è una differenza non di quantità, ma di qualità. L’uomo non solo è vivo, ma è anche consapevole, e ha il potenziale per divenire pienamente consapevole.

Prova compassione per quelli che vivono ancora nel buio, che ancora strisciano a terra come animali, che pensano in termini inumani. Nient’altro li può aiutare. Ma ti sarà possibile amarli solo se non li condanni. Puoi essere compassionevole solo se senti pietà per le loro anime non evolute. Questo è l’unico modo per aiutare loro e per aiutare il mio lavoro.

 

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L'uomo rimane coinvolto nel sesso perché in esso c'è una piccola quantità d'amore. Potrebbe essere l'uno per cento, e il novantanove per cento potrebbe essere semplicemente desiderio sessuale, ma questo un per cento d'amore dà al sesso un'aura di bellezza che non gli appartiene, che ha preso da un'altra parte. Ricopre la bruttezza del sesso e gli dà un'apparenza di bellezza. Ricopre la futilità del sesso e le dà una parvenza di significato. Così come il sesso ha in sé una piccola parte d'amore, l'amore ha in sé una piccola parte di sesso: i due sono collegati. Quindi anche l'amore non è puro, in esso c'è qualcosa di estraneo, c'è un certo desiderio sessuale. La devozione è la forma suprema d'amore, pura e incontaminata. Solo l'amore rimane, nella sua purezza assoluta. Non c'è neppure una briciola di desiderio sessuale. Quando l'amore diventa assolutamente puro, diventa bhakti, devozione.

 

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La mente si lamenta in continuazione. Dalla culla alla tomba, è tutto un viaggio di lamentele. Ecco come ci perdiamo la grande opportunità di crescere, di amare, di esistere, di godere delle cose. Ci sarebbe talmente tanto per cui danzare, cantare, amare. Dobbiamo modificare quest’abitudine di lamentarci. Invece di lamentarvi, imparate l’arte della gratitudine. Ecco cos’è la meditazione, l’arte della gratitudine. Se vi spostate dalla lamentela alla gratitudine, dall’infelicità alla felicità, tutta la vostra visione della vita cambia, l’intera prospettiva. Improvvisamente la primavera sboccia nel vostro essere, migliaia di fiori sbocciano nella vostra coscienza e il primo fiore a sbocciare è quello dell’amore. Chi è contento non è altro che amore. Non è neppure colui che ama, è amore e basta. Ama per l’amore in sé, perché è questo il modo in cui manifesta la propria gratitudine all’esistenza. Questa è la sua gratitudine, la sua preghiera. Ama il mondo intero e non chiede nulla in cambio. Dà semplicemente perché ha ricevuto così tanto dall’esistenza che pensa di doverne condividere un po’. Il miracolo sta nel fatto che più condividiamo e più ci torna indietro. Quando impari il segreto e la matematica del condividere, non puoi essere avaro: continui semplicemente a condividere sempre di più, perché più condividi e più ottieni in cambio. Condividi la tua beatitudine, condividi il tuo amore, condividi la tua comprensione. Condividi tutto ciò che possiedi, tutte le tue ricchezze interiori. È proprio questo tipo di condivisione che intendo quando dico che l’uomo felice diventa l’amore stesso. Cambia il tuo stato mentale dall’infelicità alla felicità e osserva il miracolo: l’amore inizia a fluire dentro di te in migliaia di fiumi, in una miriade di dimensioni e di prospettive diverse. La vita diventa un tale splendore, incomprensibile all’intelletto, insondabile per la mente, un grande mistero, l’estasi suprema.


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Essere soli è la più grande conquista; di solito si ha sempre bisogno dell’altro. Esiste un profondo bisogno dell’altro perché dentro di noi manca qualcosa; abbiamo dei buchi nel nostro essere e li riempiamo con la presenza dell’altro. L’altro, in qualche modo, ci rende completi, altrimenti non lo siamo. Senza l’altro non sappiamo chi siamo e perdiamo la nostra identità. L’altro diventa uno specchio dove possiamo vedere il nostro volto riflesso. Senza l’altro, all’improvviso veniamo spinti con forza all’interno di noi stessi; a quel punto nasce un profondo disagio, siamo infastiditi, perché non sappiamo chi siamo. Quando siamo soli, ci troviamo in una compagnia strana, una compagnia imbarazzante: non sappiamo con chi siamo. Con l’altro, le cose sono chiare e definite. Ne conosciamo il nome, ne vediamo la forma, conosciamo l’uomo o la donna: esistono modi per definire l’altro. Come definite voi stessi? Nel profondo c’è un abisso indefinibile, c’è un vuoto abissale; quando iniziate a sciogliervi in esso, siete colti dalla paura: vi spaventate e desiderate correre verso l’altro. L’altro vi aiuta a restare all’esterno, a temporeggiare. Quando non c’è nessun altro, siete lasciati soli con il vostro vuoto. Nessuno vuole stare da solo. La più grande paura al mondo è di essere lasciati soli. Le persone fanno mille cose per non essere sole – imitate i vostri vicini, così siete simili a loro e non siete lasciati soli. Perdete la vostra individualità, perdete la vostra unicità, diventate degli imitatori perché se non imitate sarete lasciati soli. Essere soli è davvero il più grande miracolo. Significa che ora non appartieni a nessuna chiesa, a nessuna organizzazione, a nessuna teologia, a nessuna ideologia – non appartieni, semplicemente sei e hai appreso come amare la tua realtà indefinibile e ineffabile. Sei arrivato a imparare come stare con te stesso. I tuoi bisogni per l’altro sono scomparsi: non hai più dei vuoti, non hai delle falle, non ti manca nulla – sei semplicemente felice di essere te stesso. Non hai bisogno di nulla, la tua beatitudine è incondizionata. Certo, questo è il più grande miracolo al mondo. Ma ricorda, il maestro dice: “Sono qui, solo con me stesso”. Quando voi siete soli, in realtà non siete soli: vi sentite soli, ed esiste una differenza fondamentale tra l’essere soli e il sentirsi soli. Quando vi sentite soli, pensate all’altro, vi manca l’altro. Sentirsi soli è uno stato negativo. Sentite che sarebbe meglio se ci fosse l’altro: l’amico, la moglie, la madre, l’amato, il marito. Sarebbe meglio se ci fosse l’altro, ma l’altro non c’è. Sentirsi soli è l’assenza dell’altro. Essere soli è la presenza di se stessi; essere soli è estremamente positivo. È una presenza, una presenza traboccante. Sei così colmo di presenza che puoi riempire l’intero universo con la tua presenza… e non hai bisogno di nessuno. Ciò non significa che un illuminato, arrivato a casa, non viva con gli altri. In realtà, solo lui è in grado di vivere con gli altri; perché con la capacità di stare con se stesso ha acquisito la capacità di stare con gli altri. Se non sei in grado di stare con te stesso, come puoi stare con gli altri? È una semplice affermazione: “Sono seduto qui, solo con me stesso”. Provaci, sentine l’effetto. Siedi da solo. Questa è meditazione: stare semplicemente seduti da soli, senza fare nulla. Provaci. Se incomincerai a sentirti solo, vuol dire che manca qualcosa nel tuo essere, vuol dire che ancora non sei riuscito a comprendere chi sei. E correndo di qua e di là, inseguendo sempre un futuro, andando da una persona all’altra, non arriverai mai a comprendere te stesso. Se incomincerai a sentirti solo, vuol dire che manca qualcosa nel tuo essere, vuol dire che ancora non sei riuscito a comprendere chi sei. E correndo di qua e di là, inseguendo sempre un futuro, andando da una persona all’altra, non arriverai mai a comprendere te stesso. Va’ invece in profondità in questo stato di solitudine, fino a raggiungere uno strato in cui all’improvviso il sentirsi solo si trasforma in essere solo con te stesso. Si trasforma: l’isolamento è l’aspetto negativo della solitudine. Se andrai in profondità in questo stato, all’improvviso arriverà il momento in cui inizierai a percepire l’aspetto positivo, è inevitabile. Sei diventato troppo abitudinario: l’idea dell’altro è così radicata, è un’abitudine meccanica tale che, quando ti manca l’altro, ti senti vuoto, solo e cadi in un abisso. Ma se ti permetti di cadere dentro quell’abisso, ben presto ti renderai conto che l’abisso è scomparso e con esso sono scomparsi anche tutti gli attaccamenti illusori. A quel punto accade il miracolo più grande: sei felice senza alcun motivo. Ricorda, quando la tua felicità dipende dagli altri, anche la tua infelicità dipenderà dagli altri. Se sei felice perché una donna ti ama, diventerai infelice quando non ti amerà più. Se sei felice per un qualsiasi motivo, in qualsiasi momento quel motivo potrà scomparire, e allora diventerai infelice. La tua felicità sarà sempre in bilico e ti sentirai sempre nella tempesta. Non sarai mai sicuro di essere felice o infelice, perché in qualsiasi momento la terra può scomparire sotto i tuoi piedi. Non potrai mai essere sicuro di nulla. La donna che ti sorrideva un attimo fa, ora è in collera; il marito che ti parlava così dolcemente, all’improvviso è andato su tutte le furie. Dipendere dagli altri è dipendenza, è una schiavitù, e non ti potrai mai sentire veramente colmo di beatitudine. La beatitudine è possibile solo in uno stato di libertà totale e incondizionata.

 

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Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia.

Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero.

L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.

L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.

E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.

 

La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore. Ma le persone fanno esattamente l’opposto. Anche quando donano, lo fanno solo con l’idea che l’amore dovrebbe tornare indietro: è un commercio. Non condividono, non condividono in libertà, ma con una condizione. Con la coda dell’occhio osservano se c’è un ritorno oppure no. Persone molto misere… non sanno come l’amore funzioni naturalmente. Limitati a riversarlo, e ritornerà. E se non è ricambiato, non c’è da preoccuparsi – un amante sa che amare significa essere felice. Se arriva, bene; in questo caso la felicità sarà moltiplicata. Ma anche se non è mai ricambiato, nell’atto stesso di amare diventi così felice, così estatico che non ti interessa essere ricambiato.

L’amore possiede una felicità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario attendere il risultato: inizia ad amare e pian piano vedrai che una quantità d’amore sempre più grande ritornerà a te. Si ama, e solo amando si arriva a conoscere cos’è l’amore; così come si impara a nuotare solo nuotando, amando, si ama. Ma le persone sono molto avide: attendono il grande amore per amare e rimangono chiuse, si rattrappiscono in se stesse. Sono in attesa. Un bel giorno arriverà Cleopatra e allora apriranno il loro cuore, ma quando sarà il momento, avranno completamente dimenticato come aprirlo.

Non perdere alcuna occasione per amare. Persino camminando per strada puoi essere amorevole, con un mendicante puoi essere amorevole. Non è necessario che tu gli dia qualcosa, almeno sorridi; non costa nulla, ma il tuo sorriso ti aprirà il cuore, lo renderà più vivo. Prendi qualcuno per mano: un amico o un estraneo.

Non aspettare di amare solo quando comparirà la persona giusta perché, così facendo, la persona giusta non arriverà mai. Continua ad amare. Più amerai e più avrai la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il tuo cuore inizierà a fiorire e un cuore che sboccia, attrarrà molte api, molti amanti.

 

Nulla può distruggere l’amore. Se esiste, crescerà.

 

Cosa intendo dire con “davvero amore”? Voglio dire che, se alla semplice presenza dell’altro ti senti improvvisamente felice, stando semplicemente insieme a lui ti senti estatico, la sua semplice presenza appaga qualcosa nel profondo del tuo cuore… qualcosa inizia a cantare nel tuo cuore e ti immergi nell’armonia. La presenza dell’altro ti fa sentire integro, diventi più individuo, più centrato, sei più radicato… allora è amore.

L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.

L’amore è eternità. Se è presente, continuerà a crescere all’infinito. L’amore conosce l’inizio, ma non conosce la fine.

 

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Lasciate che il vostro amore cresca e si moltiplichi. Ampliate la sfera del vostro amore. Non ponetegli restrizioni; non mettetegli condizioni. Lasciate che si espanda giorno per giorno; lasciate che straripi al di sopra e al di là della persona che amate. Lasciate che non si fermi da nessuna parte; lasciate che non ci siano arresti del suo corso.

 

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Dobbiamo aumentare il nostro amore, lasciarcene sommergere. Se cercate di tesaurizzare l’amore, tutto quello che conserverete sarà solo il vostro ego, dunque espandete il vostro amore, spargetelo tutt’intorno. […] Permettete al vostro amore di spargersi ovunque, di sommergere ogni cosa, così che niente possa trattenerlo, così che niente possa contenerlo. Lascia che il tuo scopo sia generare così tanto amore che nessuno all’infuori di Dio possa tollerarlo. Solo l’illimitato può contenere l’illimitato. Un contenitore finito non può contenere l’infinito. Un amore sconfinato lo riempirà, scorrerà fuori di lui, scorrerà aoltre a lui. Gli verrà dato più della sua parte, ma sarà molto al di là delle sue aspettative, molto di più di quanto possa contenere. Per quanto riguarda voi, l’amore non può mai diventare un ostacolo. L’amore può diventare un ostacolo solo se si blocca da qualche parte. Un amore che si è bloccato non è vero amore; è lussuria, attaccamento sensuale. E, d’altra parte, un amore che si espande, che cresce, è profonda preghiera. Non dimenticate mai che un amore che da qualche parte arriva a un arresto si trasforma in autoinganno, lussuria, schiavitù, ma l’amore che scorre come le onde dell’oceano non è meno di una preghiera fervente, non è meno di Dio stesso, non è meno della benedizione della suprema e assoluta salvezza. Se il vostro amore non si arresta sulla sua strada ma procede, vi rende liberi. Lasciate che non vi sia fine al suo avanzare finché l’ultimo uomo del mondo sia stato preso nelle sue pieghe, nella comunione con l’anima universale.

 

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Non c’è fine al dolore e alla sofferenza dell’uomo egoista perché tutte le porte verso la beatitudine gli sono chiuse. E solo l’amore può aprirle. Anche tutte le porte verso la bellezza e l’armonia sono chiuse per lui. E anche queste può aprirle solo l’amore. L’amore è la chiave misteriosa e segreta alla dimora della verità, della bellezza e della bontà. Qualsiasi cosa nella vita sia bella e buona e perfetta può essere rivelata solo usando questa meravigliosa chiave. E’ l’ego che chiude la porta.

 

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Cerchiamo l’amore ma non vogliamo darlo. L’amore cresce quando viene offerto, non quando viene cercato. Ricordate, l’amore è un’offerta incondizionata. L’uomo capace di dare amore lo riceve in abbondanza. E dare liberamente amore crea anche la capacità di accettarlo. […] Le imperiose richieste d’amore non renderanno mai nessuno capace di perfezionare il suo amore. La condizione dell’amore è da imperatore, non da mendicante. Coloro che insistono sull’amore non lo ricevono mai e questo fallimento, così scoraggiante per loro, li rende gradualmente incapaci di dare amore. E man mano che aumenta questa incapacità di dare amore, l’amore diventa per loro sempre più difficile da ottenere. Vi prego di ricordare che amore significa dare senza alcun desiderio di contraccambio, senza alcun desiderio di restituzione, senza assolutamente nessuna sorta di richiesta. Devi liberare il tuo amore da ogni aspettativa di qualsiasi contraccambio. Nelle faccende d’amore non può mai esserci alcun tipo di transazione commerciale. Il piacere dell’amore, la beatitudine dell’amore, la pienezza dell’amore stanno nel dare e non nell’ottenere qualcosa in cambio. Il dare deve essere così abbondante e così spontaneo che la questione di ricevere qualcosa in cambio non ti attraversa affatto al mente. Per questo la persona che dà il suo amore ha sempre un obbligo di riconoscenza verso chi lo riceve. Solo attraverso l’azione di dare amore incondizionatamente, come un regalo che tutto abbraccia senza restrizioni, vi farà crescere le ali che vi portano a Dio.

 

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L’amore va vissuto; deve diventare parte integrante del tuo essere. La tua vita sarà finalizzata e piena di significato solo quando la vitalità dell’amore palpiterà attraverso ogni suo momento. Sii attento all’energia dell’amore, lascia che si risvegli dentro di te. Non permettere mai che l’amore si assopisca dentro di te. Non lasciare mai che un richiamo all’amore resti trascurato. Lascia che il tuo amore dia una risposta adatta a ogni sfida e anche quando non arriva nessuno da nessuna parte, lascia che il tuo amore continui a scorrere come la luce emana da una lampada, come il profumo si riversa da un fiore. Una corrente stabile e ininterrotta d’amore dovrebbe sempre irradiare dal tuo essere. Fai in modo che il fuoco dell’amore divampi sempre alto dentro di te e scoprirai che non ci sono ostacoli sulla sua strada. Attraverso il suo costante flusso anche il più delicato dei piccoli torrenti erode il più grande dei massi e così apre il cammino davanti a sé. E chi può negare che ci siano impedimenti enormi sul sentiero dell’amore? Certamente ci sono grandissimi ostacoli, ma il potere dell’amore è sconfinato e superiore a qualsiasi ostacolo. Semplicemente permetti all’illimitata energia del tuo amore di continuare incessantemente a fluire; lasciala essere sempre attiva, sempre in movimento. L’amore segue la sua strada lentamente e silenziosamente, ma con una tranquilla efficienza che alla fine riduce pietre enormi in granelli di sabbia. Molto chiasso è un segno di debolezza; le forze potenti funzionano silenziosamente. E com’è silenziosa e priva di chiasso la creativa attività di Dio! Dai all’amore la possibilità di trasformarti fino alle radici. La pozione d’amore può darti una nuova vita, una vita che non finirà mai. Per questo l’amore non si spaventa neanche davanti alla morte. L’amore non conosce affatto morte.


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Sii fedele all’amore, e non preoccuparti dei partner. Se uno o molti partner, non è lì la questione. La questione è se sei fedele all’amore. Se vivi con un uomo o con una donna e non la ami, vivi nel peccato. Se sei sposato con qualcuno e non lo ami, ma continui a vivere con lui, a far l’amore con lui, commetti un peccato contro l’amore… e l’amore è divino. Decidi di tradire l’amore a favore del comfort, delle convenienze sociali, delle formalità. È sbagliato, tanto quanto lo stuprare una donna che non ami. Lo stupro di una donna è un crimine – perché non ami quella donna, né lei ama te. Ma lo stesso accade se vivi con una donna e non la ami. Anche in quel caso si tratta di stupro, socialmente accettato, naturalmente, ma sempre stupro è – e vai contro il dio dell’amore. In Oriente dunque, le persone hanno deciso di vivere con un unico partner per tutta la vita; non c’è nulla di sbagliato. Se rimani fedele all’amore, stare con una sola persona è una cosa bellissima, perché l’intimità cresce. Ma ci sono novantanove probabilità su cento che non ci sia amore, e ci si limiti a vivere insieme.  Vivendo insieme si forma un certo tipo di relazione che è semplicemente di vita condivisa, non d’amore. Non scambiarla per amore. Se però è possibile, se ami una persona e vivi per tutta la vita con lui o con lei, si creerà una grande intimità e l’amore ti darà rivelazioni sempre più profonde. Cosa non possibile se continui a cambiare partner molto spesso. È come se continuassi a cambiare posto a un albero: non metterà radici da nessuna parte. Per mettere radici, un albero ha bisogno di rimanere in un posto, così andrà in profondità, e diventerà più forte. L’intimità è una buona cosa, e rimanere impegnato in una relazione è bello, ma la necessità di base è l’amore. Se un albero è piantato in un posto dove ci sono solo rocce e queste lo stanno uccidendo, allora è meglio cambiargli posto. Non insistere affinché rimanga nello stesso posto. Sii onesto con la vita – sposta l’albero, perché ora stai andando contro la vita.

In Occidente, le persone continuano a cambiare – troppe relazioni. L’amore viene ucciso in entrambi i modi: in Oriente viene ucciso perché le persone hanno paura di cambiare, in Occidente viene ucciso perché le persone hanno paura di rimanere con un partner per un lungo periodo. Hanno paura perché diventa un impegno – e quindi, prima che diventi un impegno, cambiano. In questo modo si rimane liberi e privi di legami, e si crea una certa licenziosità. E nel nome della libertà, l’amore viene distrutto, muore di fame. L’amore ha sofferto in entrambi i modi: in Oriente le persone si aggrappano alla sicurezza, al comfort, alle formalità; in Occidente si aggrappano alla libertà del proprio ego, al non-impegno – ma l’amore soffre in entrambi i modi.  Io sono in favore dell’amore. Non sono né orientale, né occidentale, non mi interessa la società a cui appartieni. Io non faccio parte di alcuna società. Sono in favore dell’amore. Ricordalo sempre: se è una relazione d’amore, va bene. Finché l’amore dura, rimani, e rimani con l’impegno più profondo possibile. Rimani il più totalmente possibile, lasciati assorbire dalla relazione. Così l’amore sarà in grado di trasformarti. Ma se non c’è amore, è meglio cambiare. Poi però non assuefarti al cambiamento. Non trasformarlo in un’abitudine. Non farne un’abitudine meccanica che ti obbliga a cambiare ogni due o tre anni, allo stesso modo in cui cambi auto ogni due o tre anni, o tutti gli anni. Esce un nuovo modello, cosa ci puoi fare? Devi cambiare auto. All’improvviso incontri una donna nuova. Non c’è grande differenza. Una donna è una donna, un uomo è un uomo. Le differenze sono solo secondarie, perché si tratta di una questione energetica. L’energia femminile è energia femminile. In ogni donna sono rappresentate tutte le donne, e in ogni uomo tutti gli uomini. Le differenze sono molto superficiali: il naso è un po’ più lungo, o non lo è; i capelli sono biondi o bruni – piccole differenze, solo in superficie. Nel profondo, si tratta di energia maschile e femminile. Quindi se c’è l’amore, rimani. Dagli l’opportunità di crescere. Ma se non c’è, cambia, prima di abituarti a una relazione priva d’amore.  Mi chiedi se devi seguire la via orientale o quella occidentale. Nessuna delle due, segui la via divina. E qual è la via divina? Rimanere fedeli all’amore. Se c’è amore, tutto è permesso. Se non c’è amore, nulla è permesso. Se non ami tua moglie, non toccarla, perché la stai violando. Se non ami una donna, non dormire con lei, sarebbe andare contro la legge dell’amore, che è la legge suprema. Solo quando ami, tutto è permesso. Sii così coraggioso da muoverti con l’amore; non dovresti fare nessun’altra considerazione. Se consideri solo l’amore, tutto ti sarà possibile. Primo, non andare con una donna o con un uomo che non ami.  Non lasciarti guidare da un capriccio, non lasciarti guidare dal desiderio sessuale. Scopri se in te è nato il desiderio di impegnarti con una persona. Sei abbastanza maturo da poterti incontrare in profondità? Perché questo incontro ti cambierà la vita. E nel vivere questo incontro, sii il più onesto possibile. Non nasconderti al tuo amato, al tuo amante – sii sincero. Lascia cadere tutte le maschere che hai imparato a portare. Sii onesto. Rivela completamente il tuo cuore, mettiti a nudo. Tra due amanti non dovrebbero esserci segreti, in caso contrario non c’è amore. Abbandona ogni forma di segretezza. È un gioco politico, la segretezza è politica. Non dovrebbe aver posto nell’amore. Non dovresti nascondere nulla. Ogni moto del tuo cuore dovrebbe essere trasparente per la tua amata, e ogni moto del suo cuore dovrebbe essere trasparente per te. Dovreste essere trasparenti l’uno con l’altra. A poco a poco, vedrai che grazie all’altro tu stai crescendo in integrità. Incontrando la donna fuori di te, se l’incontro è reale, se la ami, se ti coinvolgi con lei, se ti dissolvi in lei, se ti fondi con lei, tu, a poco a poco, inizierai a incontrare la donna dentro di te, o a incontrare l’uomo che è dentro di te. La donna esteriore è solo un sentiero che conduce alla donna interiore; anche l’uomo esteriore è solo un sentiero che conduce all’uomo interiore. L’orgasmo reale avviene dentro di te, quando il tuo uomo e la tua donna interiori si incontrano. Ogni uomo è metà uomo e metà donna; ogni donna è metà donna e metà uomo. Dev’essere così, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e metà del tuo essere proviene da tua madre. Tu sei entrambi. Hai bisogno di un orgasmo interiore, un incontro interiore, un’unione interiore. Ma per giungere a quell’unione interiore dovrai trovare una donna esteriore che corrisponde alla donna interiore, che vibra con il tuo essere interiore, e la tua donna interiore, che giace profondamente addormentata, si risveglierà. Attraverso la donna esteriore, devi incontrare la donna interiore, e lo stesso per l’uomo. Così, se la relazione continua per un certo tempo, sarà meglio, perché la donna interiore ha bisogno di tempo per risvegliarsi. Con quello che accade in Occidente – storie mordi e fuggi – la donna interiore non ha tempo, l’uomo interiore non ha tempo di riscuotersi e risvegliarsi. Nel momento in cui c’è un accenno di movimento, la donna se ne è andata… un’altra donna, con un’altra vibrazione, con un’altra energia. E naturalmente se continui a cambiare donna e uomo, diventerai nevrotico, perché nel tuo essere penetreranno tante cose, tanti suoni, e qualità di vibrazioni così diverse che non saprai come fare per trovare la tua donna interiore. Sarà difficile. E sarà anche possibile che ti abitui troppo a cambiare. Comincerai ad amare il cambiamento. E sarai perduto. La donna esteriore è solo un sentiero verso la donna interiore, e l’uomo esteriore è una via verso l’uomo interiore. L’unio mistica suprema è dentro di te. Quando accade, allora sei libero da tutti gli uomini e tutte le donne. Sei libero dal principio maschile e femminile. Li trascendi immediatamente, non sei più né l’uno né l’altro. La trascendenza è esattamente questo.


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Senza amore un uomo è solo, separato dal centro dell’esistenza. Senza amore tutti sono un’entità solitaria, a cui manca ogni connessione con i suoi simili. Oggigiorno, l’uomo è totalmente solo. Siamo tutti separati dagli altri, intrappolati in noi stessi. È come essere nella tomba. Anche se è vivo, l’uomo è un cadavere. Vedi che quello che sto dicendo è vero? Sei vivo? Senti il flusso dell’amore nelle tue vene? Se non senti quel flusso, se il battito dell’amore nel tuo cuore è cessato, allora dovresti ben comprendere che in realtà non sei affatto vivo. Un giorno ero in viaggio e qualcuno mi chiese qual è la parola che ha il valore più grande nel vocabolario di un uomo. La mia risposta fu Amore. L’uomo fu sorpreso. Disse che si aspettava che rispondessi anima o Dio. Mi misi a ridere e dissi “L’amore è Dio”. Quando ci si eleva sul raggio dell’amore si può entrare nel regno illuminato di Dio. E’ meglio dire che l’amore è Dio, piuttosto che dire che la verità è Dio, perché l’armonia, la bellezza, la vitalità e l’estasi che fanno parte dell’amore non fanno parte della verità. La verità è qualcosa che si deve conoscere; l’amore deve essere provato oltre che conosciuto. La crescita e la perfezione dell’amore portano alla definitiva fusione con Dio. La povertà più grande è l’assenza di amore. L’uomo che non ha sviluppato la capacità di amare vive in un suo inferno privato. Un uomo colmo di amore è in paradiso. Puoi considerare un uomo come se fosse una pianta magnifica e unica, una pianta che è capace di produrre sia nettare sia veleno. Se un uomo vive di odio, raccoglie veleno; se vive di amore, raccoglie fiori carichi di nettare”.

 
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L’amore è di per se stesso nutrimento. La tua domanda è: “Puoi parlare dell’arte di nutrirsi di amore?”. Non c’è nessuna arte, perché non serve alcuno sforzo. L’amore è il nutrimento. Ma l’umanità è stata così confusa dai suoi leader che non conosciamo i regni più nascosti del nostro stesso essere. L’amore è di per se stesso nutrimento. Più ami e più troverai spazi in cui l’amore si espande sempre più intorno a te come un’aura. Ma quel tipo di amore non è stato permesso da nessuna cultura. Hanno forzato l’amore in un tunnel molto stretto: tu puoi amare tua moglie, tua moglie può amare te; puoi amare i tuoi figli, puoi amare i tuoi genitori, puoi amare i tuoi amici. E hanno fatto sì che due cose si radicassero profondamente in ogni essere umano. Una è che l’amore è qualcosa di molto limitato – amici, famiglia, figli, marito, moglie. E la seconda cosa su cui hanno insistito è che ci sono molti tipi di amore. Ami in una maniera quando ami tuo marito o tua moglie; poi devi usare un altro tipo d’amore quando ami i tuoi figli, e un altro tipo di amore quando ami i tuoi antenati, la tua famiglia, i tuoi insegnanti, e poi un altro tipo di amore per i tuoi amici. Ma la verità è che l’amore non può essere categorizzato nella maniera in cui è stato categorizzato in tutta la storia dell’umanità. Avevano delle ragioni per categorizzarlo, ma le loro ragioni sono brutte e inumane, perché con questa categorizzazione hanno ucciso l’amore... La ragione per cui tutte le culture hanno insistito sulla categorizzazione è che hanno avuto molta paura dell’amore, perché se nell’esistenza c’è l’amore, esso non conosce confini. E allora non puoi mettere gli indù contro i mussulmani, e non puoi mettere i protestanti contro i cattolici. E non puoi tracciare una linea dicendo che non puoi amare questa persona perché è ebrea, cinese. I leader del mondo volevano dividere il mondo, ma per dividere il mondo hanno dovuto fare una divisione fondamentale, cioè la divisione dell’amore.

 
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L’amore non è mai una relazione. Relazione significa qualcosa di completo, finito, chiuso. L’amore non è mai una relazione; l’amore è relazionarsi. È sempre un fiume che scorre all’infinito. L’amore non conosce fine; la luna di miele inizia ma non finisce mai. Non è come un romanzo che inizia a un certo punto e finisce in un altro punto. È un fenomeno continuo. Gli amanti finiscono, l’amore continua. È un continuum. È un verbo, non un nome. E perché riduciamo la bellezza del relazionarsi in una relazione? Perché abbiamo così tanta fretta? Perché relazionarsi non è sicuro, e la relazione è una sicurezza, la relazione dà certezza. Il relazionarsi è solo un incontro di due estranei, forse solo per una notte e la mattina dopo ci diciamo addio. Chi sa cosa succederà domani? E abbiamo così tanta paura che vogliamo renderlo certo, vogliamo renderlo prevedibile. Vorremmo che il domani fosse come ce lo aspettiamo; non gli lasciamo la libertà di dire la sua. Allora riduciamo immediatamente ogni verbo a un nome. Ti innamori di una donna o di un uomo e inizi immediatamente a pensare di sposarti, a renderlo un contratto legale. Perché? Com’è che la legge si intromette nell’amore? La legge si intromette nell’amore perché l’amore non è lì. È solo una fantasia, e sai che la fantasia svanirà. Prima che svanisca sistemati, prima che svanisca fai qualcosa per far sì che diventi impossibile separarsi. In un mondo migliore, con persone più meditative, con una maggiore illuminazione diffusa sulla Terra, le persone ameranno, ameranno immensamente, ma il loro amore rimarrà un relazionarsi, non una relazione. E non sto dicendo che il loro amore sarà solo momentaneo. C’è una grossa probabilità che il loro amore possa andare più in profondità del tuo amore, possa avere una qualità più elevata di intimità, possa avere maggiore poesia e divinità. E c’è una grossa probabilità che il loro amore duri più a lungo di quanto possa mai durare la tua cosiddetta relazione. Ma non sarà garantito dalla legge, dal tribunale, dalla polizia.

 

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Amare e avere bisogno d’amore sono due cose diverse. Riempite la vostra vita di amore. Ma voi direte: “Noi amiamo sempre”. E io vi dico, voi amate raramente. Forse desiderate l’amore… e c’è una grandissima differenza tra queste due cose. Amare e avere bisogno di amore sono due cose completamente diverse. La maggior parte di noi rimane come un bambino per tutta la vita, perché tutti sono alla ricerca di amore. Amare è una cosa molto misteriosa; desiderare ardentemente l’amore è una cosa molto infantile. I bambini piccoli vogliono amore; quando la madre dà loro amore, crescono. Vogliono amore anche da altri e la famiglia li ama. Poi quando diventano grandi, se sono mariti vogliono amore dalle loro mogli, se sono mogli vogliono amore dai loro mariti. E chiunque voglia amore soffre, perché non si può chiedere amore, l’amore si può solo dare. Quando volete amore, non potete avere nessuna certezza di ottenerlo. E se anche la persona da cui vi aspettate amore si aspetta amore da voi, questo è un problema. Sarà come se due mendicanti si incontrassero e chiedessero l’elemosina assieme. In tutto il mondo ci sono problemi matrimoniali tra mariti e mogli, e l’unica ragione di ciò è che entrambi si aspettano amore dall’altro e non sono capaci di dare amore. Pensateci un po’ su, al vostro costante bisogno d’amore. Volete che qualcuno vi ami, e se qualcuno vi ama vi sentite bene. Ma quello che non sapete è che l’altro vi ama solo perché vuole che lo amiate. È proprio come qualcuno che va a pescare: non lancia l’esca per dar da mangiare al pesce, la lancia per catturare il pesce. Non la vuole dare al pesce, lo fa solo perché vuole il pesce. Tutte le persone innamorate che vedete intorno a voi stanno solo lanciando esche per ottenere amore. Una persona lancia l’esca per un po’, fino a che l’altro inizia a sentire che c’è una possibilità di ottenere amore da questa persona. Allora anch’egli inizierà a mostrare dell’amore, fino a che alla fine capiranno che entrambi sono dei mendicanti. Hanno commesso un errore: entrambi avevano creduto che l’altro fosse un imperatore. E quando entrambi capiscono che non stanno ricevendo amore dall’altro, iniziano gli attriti.

 

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Il vero amore è capace di stare da solo. Si può essere profondamente innamorati e tuttavia essere soli. In effetti, si può essere soli solamente quando si è profondamente innamorati. La profondità dell’amore crea un oceano intorno a te, un oceano profondo, e tu diventi un’isola, totalmente solo. Sì, l’oceano continua a mandare le sue onde sulla tua spiaggia, ma più l’oceano si infrange con le sue onde sulla tua spiaggia e più sei integrato, più sei radicato, più sei centrato. L’amore ha valore solo perché ti dà solitudine. Ti dà spazio sufficiente per startene per conto tuo. Ma tu hai un’idea dell’amore e quell’idea sta creando dei problemi; non l’amore di per se stesso, ma l’idea. L’idea è che in amore gli amanti spariscano l’uno nell’altra, si dissolvano l’uno nell’altra. Sì, ci sono momenti di dissoluzione, ma questa è la bellezza della vita e di tutto ciò che fa parte dell’esistenza: che quando gli amanti si dissolvono l’uno nell’altra, quelli sono i momenti in cui diventano molto coscienti, molto vigili. Quella dissoluzione non è una sorta di ubriacatura, quella dissoluzione non è incosciente. Dona una grande coscienza, dà una grande consapevolezza. Da un lato si dissolvono; dall’altro, per la prima volta vedono l’assoluta bellezza dell’essere soli. L’altro definisce loro, la loro solitudine; loro definiscono l’altro. E sono grati l’uno all’altro. È grazie all’altro che hanno potuto vedere il loro io; l’altro è diventato uno specchio in cui vengono riflessi. Gli amanti sono lo specchio l’uno dell’altro. L’amore ti rende consapevole del tuo vero volto. In effetti sembra molto contraddittorio, paradossale, affermare che: “L’amore porta solitudine”. Hai sempre pensato che l’amore portasse a stare insieme. Non dico che non porti a stare insieme, ma, a meno che tu non sia solo, non puoi stare insieme. Chi starà insieme? Servono due persone per stare insieme, servono due persone indipendenti per stare insieme. Lo stare insieme sarà ricco, infinitamente ricco, se entrambe le persone sono completamente indipendenti. Se dipendono l’uno dall’altra non è stare insieme, è una schiavitù, è un legame. Se dipendono l’uno dall’altra e sono appiccicosi, possessivi, se non permettono all’altro di stare da solo, se non concedono all’altro lo spazio sufficiente per crescere, sono nemici, non amanti; sono distruttivi l’uno per l’altra, non si stanno aiutando nel cercare la propria anima, il proprio essere. Che amore è questo? Può essere solo paura di essere soli, di conseguenza si aggrappano l’uno all’altra. Ma il vero amore non conosce la paura. Il vero amore è capace di stare da solo, completamente da solo, e da quella solitudine nasce lo stare assieme.


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Di solito una relazione è sempre un elemento di disturbo. A meno che tu non sia capace di stare da sola, una relazione crea sempre dei problemi. […] Se già sei felice, una relazione può renderti ancora più felice. Solo se stai bene quando sei sola – vale a dire, se non senti la mancanza di avere un compagno – una relazione ti può dare gioia. Se invece credi di non poterne fare a meno, ti rende infelice, perché ogni forma di dipendenza crea sofferenza. Dal momento in cui senti che la tua felicità dipende da qualcun altro, inizi a essere infelice, poiché per l’essere umano non esiste condizione più detestabile della schiavitù. Di solito tutte le relazioni si trasformano in schiavitù, in qualche sorta di servitù, d’imprigionamento. […] La mente funziona così: quando sei da solo sogni la felicità che potresti trovare in una relazione; quando sei in coppia inizi a pensare che staresti meglio da solo. Il mio consiglio è che ti sarebbe molto utile riuscire a stare senza una relazione. Di base non c’è alcuna necessità di essere in un rapporto di coppia, ma in Occidente è successo qualcosa all’opposto di quanto è accaduto nel mondo orientale. In Oriente si pensa che ci sia qualcosa di sbagliato nello scegliere una relazione d’amore. Per questo la cultura orientale ha sempre apprezzato il celibe, colui il quale vive solo e non è in alcun modo alla ricerca di una relazione. Se inizi una relazione, stai facendo qualcosa di anomalo, una follia. In Occidente è accaduto il contrario. Se non hai una relazione, c’è qualcosa di sbagliato. Se non sei alla ricerca di un rapporto di coppia, stai commettendo qualche peccato contro natura o quantomeno contro la psicologia. Nella forma mentis occidentale si continua a credere che se una persona è da sola c’è qualcosa che non va e dovrebbe cercare di avere una relazione. In Oriente invece la gente pensa a come allontanarsi dalle relazioni d’amore. Entrambe le posizioni sono sbagliate. Ognuno dovrebbe vivere nella condizione in cui si sente bene. Dovrebbe essere egoista. Io vi insegno l’egoismo assoluto. Tutti dovreste chiedervi: “In che situazione sono felice?”. Ciò che raccontano psicologi e teologi occidentali, così come quello che si dice in Oriente, sono tutte sciocchezze. Dimenticale! Non te ne preoccupare. Nessuno ha preso in considerazione il tuo caso personale. Saranno state analizzate altre persone, ma non tu. Ancora nessuna teoria è stata formulata su misura per te. E tutte le teorie esistenti si basano su statistiche, sono solo analisi di alcuni casi. Tu sei unica, non esiste una teoria per te. Non consultare psicologi o preti. Osserva semplicemente te stessa. Quando sei felice, quando ti senti in pace, in accordo e in armonia, sei sulla strada giusta per te. Prima ti sentivi bene, ed era vero, stavi fiorendo. Adesso improvvisamente hai iniziato una relazione e ti senti a disagio, la tua energia non fluisce più. Se te ne liberi sarà un bene per te. […] Prima stabilizzati nel tuo essere, sii “radicata”, così salda che nessuno possa darti fastidio. Poi apri le finestre, lascia entrare il vento e goditelo. Ma prima di tutto sii radicata in maniera così profonda che nessuno possa abbatterti.


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Ama te stesso. Iniziamo con uno dei più profondi sutra di Gautama il Buddha: “Ama te stesso…”. Ti è stato insegnato esattamente l’opposto da tutte le tradizioni del mondo, tutte le civiltà, tutte le culture, tutte le chiese. Loro dicono: “Ama gli altri, non amare te stesso”. E c’è una certa astuta strategia dietro il loro insegnamento. L’amore è il nutrimento per l’anima. Proprio come il cibo lo è per il corpo, così l’amore lo è per l’anima. Senza cibo il corpo è debole, senza amore l’anima è debole. E nessuno stato, nessuna chiesa, nessun interesse costituito ha mai voluto che le persone avessero un’anima forte, perché una persona che ha energia spirituale è destinata a essere un ribelle. L’amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L’amore ti dà le ali per librarti nell’aria. L’amore ti dà la capacità di vedere a fondo nelle cose e così nessuno ti può ingannare, sfruttare, opprimere. E i preti e i politici sopravvivono solamente succhiandoti il sangue. Sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Tutti i preti e tutti i politici sono dei parassiti. Per renderti spiritualmente debole hanno trovato un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè insegnarti a non volerti bene. Se un uomo non riesce a volersi bene non può neanche amare qualcun altro. L’insegnamento è molto astuto. Loro dicono “Ama gli altri”, perché sanno che se non puoi amare te stesso non puoi amare affatto. Ma continuano a dire: “Ama gli altri, ama l’umanità, ama Dio, ama la natura, ama tua moglie, tuo marito, i tuoi figli, i tuoi genitori, ma non amare te stesso”, perché amare se stessi secondo loro è da egoisti. L’amore per se stessi è la cosa che più condannano al mondo e hanno reso il loro insegnamento molto logico. Dicono: “Se ami te stesso diventerai un egoista, se ami te stesso diventerai un narcisista. Non è vero. Un uomo che ama se stesso capisce che non c’è alcun ego in se stesso. E’ amando gli altri senza amare se stessi, cercando di amare gli altri, che nasce l’ego. I missionari, i riformatori, gli assistenti sociali hanno il più grosso ego del mondo. Naturalmente, perché si considerano esseri umani superiori. Loro non sono comuni: le persone comuni vogliono bene a se stesse; loro amano gli altri, amano i grandi ideali, amano Dio. E tutto il loro amore è falso, perché tutto il loro amore è senza radici. Un uomo che ama se stesso fa il primo passo verso il vero amore.

 

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L’amore è una porta. Se c’è passione nell’amore, allora l’amore diventerà un inferno. Se c’è attaccamento in amore, allora l’amore sarà una prigione. Se l’amore è privo di passione diventerà un paradiso. Se l’amore è senza attaccamento, allora l’amore stesso è il divino. L’amore comporta entrambe le possibilità. Puoi avere passione e attaccamento in amore: allora è come se avessi appeso una pietra al collo dell’uccello dell’amore affinché non possa volare. O come se avessi messo l’uccello dell’amore in una gabbia dorata. Per quanto preziosa possa essere questa gabbia – può essere tempestata di diamanti e gioielli – una gabbia è sempre una gabbia, e annienterà la capacità dell’uccello di volare. Quando togli la passione e l’attaccamento dall’amore, quando il tuo amore è puro, innocente, senza forma, quando doni amore e non ne pretendi, quando l’amore è solamente un donare, quando l’amore è un imperatore, non un mendicante; quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore e non fai commercio del tuo l’amore, non chiedi niente in cambio, allora stai liberando questo uccello dell’amore nel cielo aperto. Così stai rendendo le sue ali più forti. Allora quest’uccello può intraprendere il viaggio verso l’infinito. L’amore ha fatto crollare alcune persone e ne ha fatte elevare altre. Tutto dipende da cosa hai fatto con l’amore. L’amore è un fenomeno molto misterioso. E’ una porta: da un lato è sofferenza, dall’altro è estasi; da un lato è un inferno, dall’altro è il paradiso; da un lato è il sansara, la ruota della vita e della morte, dall’altro è liberazione. L’amore è una porta. Se hai conosciuto solo un amore pieno di passione e attaccamento, allora quando Gesù dice che “Dio è amore”, non riuscirai a capirlo. Quando Sahajo si metterà a cantare canzoni d’amore, ti sentirai molto a disagio: “Questo non ha senso! Anch’io ho amato, ma ho avuto in cambio solo infelicità. In nome dell’amore ho mietuto solo un campo di spine, per me non è sbocciato nemmeno un fiore”. L’altro amore sembrerà immaginario. L’amore che diventa devozione, che diventa preghiera, che diventa liberazione, sembrerà solo un mero gioco di parole. Anche tu hai conosciuto l’amore, ma ogni volta che hai conosciuto l’amore hai conosciuto solo un amore pieno di passione e attaccamento. Il tuo amore non era realmente amore. Il tuo amore era solo un paravento per nascondere la passione, l’attaccamento e il sesso. All’esterno lo chiamavi amore, dentro era qualcos’altro. Che cosa desideravi quando eri innamorato di una donna o innamorata di un uomo? Il tuo desiderio era sessuale e l’amore era solo la decorazione esteriore. Se cerchi profondamente in te stesso vedrai che il tuo amore è solo una parola, le fiamme del desiderio sessuale stanno bruciando dentro di esso. Ma non è accettabile esprimere quelle fiamme a qualcuno in maniera diretta, è necessaria della diplomazia. Allora dici a una donna, del cui corpo vuoi godere, che ami la sua anima. Non conosci nemmeno la tua anima, allora come puoi conoscere l’anima dell’altro? Ma le persone che sono piene di lussuria per il corpo parlano dell’anima. Il loro desiderio è quello di godere del corpo dell’altro ma parlano della bellezza interiore.

 

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Il mondo rinuncerà alle guerre solo quando l’amore entrerà di nuovo nel mondo. La famiglia è contro l’amore. Devi aver sentito dire che la famiglia è la fonte dell’amore, ma io ti dico che la famiglia è contro l’amore. La famiglia si è perpetuata uccidendo l’amore, non ha permesso all’amore di accadere. La società non permette l’amore, perché se una persona è veramente profondamente innamorata non può essere manipolata. Non puoi mandarla a combattere in guerra; dirà: “Sono così felice! Dove mi vuoi mandare? E perché dovrei andare a uccidere degli sconosciuti che sono felici nelle loro case? E non abbiamo nessuno conflitto, nessuno scontro di interessi”. Se le nuove generazioni vivranno sempre più profondamente l’amore, le guerre spariranno perché non si riuscirà a trovare abbastanza gente folle che vada in guerra. Se ami, hai gustato qualcosa della vita; non ti piacerà la morte e uccidere persone. Quando non ami, non hai assaggiato niente della vita; ami la morte. La paura uccide, vuole uccidere. La paura è distruttiva, l’amore è un’energia creativa. Quando ami, desideri creare. Potresti voler cantare una canzone o dipingere o scrivere una poesia, ma non prenderesti una baionetta o una bomba atomica per scagliarti come un pazzo per uccidere persone che ti sono totalmente sconosciute, che non ti hanno fatto niente, che ti sono sconosciute quanto tu sei sconosciuto a loro. Il mondo rinuncerà alle guerre solo quando l’amore entrerà di nuovo nel mondo. I politici non vogliono che tu ami, la società non vuole che tu ami, la famiglia non ti permette di amare: tutti vogliono controllare la tua energia d’amore perché è l’unica energia che esista. Per questo c’è paura. Se mi capisci, allora lascia andare ogni paura e ama di più e ama incondizionatamente, e non pensare che quando ami stai facendo qualcosa per l’altro, stai facendo qualcosa per te stesso. Quando ami, sei tu a trarne beneficio. Allora non aspettare; non dire che amerai quando gli altri ameranno. Non è affatto questo il punto. Sii egoista. L’amore è egoista. Ama le persone, così ti realizzerai e riceverai una benedizione sempre più grande. E quando l’amore va più in profondità, la paura scompare; l’amore è la luce, la paura è l’oscurità. 

 

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L’amore è fondamentalmente una condizione dell’essere. Quello che è reale non è la relazione, ma la condizione; una persona non è innamorata, ma è amore. Quando parlo di amore, ricordati questo: sto parlando della condizione dell’amore. Sì, la relazione va benissimo, ma la relazione sarà falsa se non hai raggiunto la condizione dell’amore. Allora la relazione non solo è una presunzione, ma è una presunzione pericolosa, perché ti può ingannare; ti può dare l’idea che sai cosa sia l’amore, e tu non lo sai. L’amore è fondamentalmente una condizione dell’essere; una persona non è innamorata, ma è amore. E quell’amore non nasce dall’innamorarsi di qualcuno. Quell’amore nasce dall’andare dentro – non è cadere innamorati, ma elevarsi, alzarsi in volo, più in alto di se stessi. E’ una sorta di superamento. Un uomo è innamorato quando il suo essere è silenzioso; è il canto del silenzio. Un buddha è amore, un Gesù è amore – non innamorato di una persona in particolare, ma semplicemente amore. Il loro stato d’animo è amore. Non è rivolto verso qualcuno in particolare, si espande in tutte le direzioni. Chiunque si trovi vicino a un buddha lo percepirà, sarà inondato da esso, si immergerà in esso. Non può che essere così. L’amore non conosce condizioni, né se, né ma. L’amore non dice mai: “Soddisfa queste esigenze, allora ti amerò”. L’amore è come respirare: quando accade tu sei semplicemente amore. Non importa chi ti si avvicina, se il peccatore o il santo. Chiunque ti venga vicino inizia a sentire le vibrazioni dell’amore, si rallegra. L’amore è donare incondizionatamente, ma solo quelli che hanno sono capaci di dare.

 

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Solo l’amore e il suo fallimento possono portarti dentro te stesso. Io sono per l’amore. Ho insegnato per tutta la vita in favore dell’amore. La ragione è strana, ma io sono un uomo eccentrico. Vi ho insegnato a cercare l’amore perché so che a meno che non arriviate a questo punto cruciale, in cui l’altro è l’inferno, non diventerete mai religiosi. Io non sono per l’amore. Tutto il mio sforzo è per la religione. Le pseudo-religioni vi danno solo delle formule preconfezionate, e io vi voglio dare l’esperienza reale, che non vi posso dare... Io posso solo mostrarvi il cammino, posso spiegarvi come accade e poi lasciarvi liberi di sperimentarla, se volete. Se l’amore non ha fallito, allora non siete abbastanza adulti per la religione. Non avete ancora l’età. Qualunque sia la vostra età, non ha importanza; possono essere sessanta, possono essere settanta, non importa. Se sperate ancora che l’amore possa avere successo, allora siete ancora minorenni. Ma se siete riusciti a capire completamente che va contro la natura delle cose, che l’esistenza non funziona così... Tu sei tu, l’altro è l’altro. Se vuoi gustare l’esperienza dell’esistenza, non è attraverso l’altro, è un salto direttamente in te stesso. E’ attraverso di te, per mezzo di te. E solo l’amore e il suo fallimento possono portarti dentro te stesso. Nient’altro ti può portare all’interno, perché tutto il resto è ben al di sotto dell’amore.